Ex Ilva: Sinistra Italiana Taranto, rivedere integralmente autorizzazione ambientale

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«Oggi non si può perdere nuovamente l’occasione per rivedere integralmente l’Aia (autorizzazione integrata ambientale ndr), inserendo la Valutazione dell’Impatto e del Rischio Sanitario all’interno del procedimento». Lo sostiene Maurizio Baccaro, a nome del coordinamento di Sinistra Italiana di Taranto, a proposito dell’azienda siderurgica ex Ilva, gestita da Acciaierie d’Italia.

«Secondo gli accordi del 2017, Arcelor Mittal dovrebbe acquisire definitivamente l’acciaieria di Taranto versando 1.8 miliardi, ma, a quanto oramai appare scontato, non ha nessuna intenzione di farlo”, aggiunge. “A questo punto, lo Stato, attraverso Acciaierie Italia, dovrebbe intervenire per ricapitalizzare e per acquisire le quote di maggioranza della fabbrica di Taranto. Approfondiremo in ogni sede che ci compete il percorso fatto dal 2017 ad oggi per fare chiarezza su quanto le scelte del Governo Renzi e del Ministro Calenda – sottolinea Baccaro – siano costate dal punto di vista ambientale, economico ed occupazionale per l’economia nazionale e del territorio».

A valle della procedura di valutazione dell’impatto e del rischio sanitario «occorrerà redigere un Piano Industriale – sostiene – che tenga conto dell’esito della Valutazione Sanitaria per stabilire quale tecnologia utilizzare ed i livelli produttivi compatibili. È quanto mai necessario, a nostro avviso, riformare la governance della fabbrica istituendo il Consiglio di Sorveglianza in fabbrica per consentire alle rappresentanze dei lavoratori e delle Istituzioni di essere direttamente coinvolti nelle scelte e nel controllo sull’applicazione delle stesse. Il consiglio di sorveglianza, già presente in Europa, nelle fabbriche tedesche funziona così da anni – ricorda – ha il compito di vigilare sull’attuazione del piano industriale e dispone del potere di intervenire qualora la dirigenza non lo rispetti. Quanto accaduto in questi anni dimostra, oltre ogni ragionevole dubbio, che la scelta di non attuare questo percorso, da noi proposto fin dal primo momento – conclude Baccaro ha impedito di avere certezze su tutela della salute ed investimenti fino alla drammatica situazione attuale».

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