Ex Ilva: Turco (M5S), ‘governo assente, rischio bomba ecologica, sociale e economica’

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“Il Governo Meloni sul destino dell’ex Ilva di Taranto è totalmente assente. Nessuna proposta, nessuna soluzione, nessuna prospettiva. Nel frattempo, il tempo passa inesorabilmente e la situazione economica e sociale si aggrava e rischia di esplodere. Lavoratori che non percepiscono stipendi e non conoscono il loro futuro; imprese dell’indotto alle prese con crediti che chissà se verranno mai pagati. Palazzo Chigi continua a gettare la palla fuori dal campo di gioco, senza assumersi la responsabilità di quanto sta accadendo. Si procrastinano scelte non più rinviabili. Di fronte a questo disastro anche economico-sociale, si sottovaluta il rischio della sicurezza di chi continua a lavorare all’interno dell’impianto siderurgico e di chi continua a subire gli effetti dell’inquinamento”. Così Mario Turco, vicepresidente e senatore del M5S.

“L’ennesima riunione del Cda di Acciaierie d’Italia tenutasi questa mattina, senza un nulla di fatto, certifica ancora una volta il fallimento del Governo Meloni” e “sarebbe forse più opportuno e corretto definire prima di tutto cosa il Governo intenda fare dell’impianto siderurgico, quali risorse mettere a disposizione e come difendere il lavoro, la salute e l’ambiente, perché i cittadini di Taranto non sono più disposti a barattare i propri diritti. Il Ministro Giorgetti – continua – ha scambiato il dramma del capoluogo ionico per un’appendice secondaria del suo incarico istituzionale. A ciò si aggiunge la confusa posizione dei ministri Fitto e Urso in fatto di privatizzazione o meno” e “l’inarrestabile fuga dalle responsabilità della Presidente del Consiglio”.

“Continuiamo a ribadire la necessità di chiudere le fonti inquinanti e di definire, con un accordo di programma, la diversificazione industriale, il ricollocamento dei lavoratori in esubero, le risorse necessarie per realizzare la riconversione economica, sociale e culturale del territorio, per dare così continuità al progetto ‘Cantiere Taranto’ avviato nel corso del Governo Conte II. Ma di tutto questo, il Governo Meloni, ha deciso di non occuparsene, con la conseguenza che tale inerzia potrebbe condurre all’esplosione di una bomba sociale, economica ed ecologica senza precedenti”, conclude. (foto antennasud)

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