Norma salva legislatura, Amati: “E che vi avevo detto?”

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Dichiarazione del consigliere e commissario regionale di Azione Fabiano Amati:

«La pronuncia d’incostituzionalità sulla norma relativa all’allungamento della durata della legislatura regionale, mi pare ovvia e mi consente di dire “e che vi avevo detto?»..

«Nel Consiglio regionale del 21 dicembre scorso, implorai i colleghi di evitare l’approvazione di quella modifica normativa, molto diversa da quella del Veneto che si prendeva a riferimento.

E a commento di tutto, mi basta infatti trascrivere i passaggi pertinenti di quell’intervento.

Eccolo. ‘(…) Cominciamo col dire che nel Veneto le elezioni hanno luogo entro sei mesi dallo scioglimento. Invece, l’emendamento firmato dal collega De Blasi, a differenza della legge della Regione Veneto, dove si parla di elezioni entro sei mesi, parla di indizione delle elezioni entro sei mesi. Ma non contenti di dire “entro sei mesi dall’indizione”, proprio per non perderci neanche qualche minuto della legislatura, si aggiunge “decorrenti dalla presa d’atto del Consiglio regionale e nel caso lo scioglimento fosse conseguenza delle dimissioni del Presidente”, e allora entro trenta giorni. Quindi, entro sei mesi dall’indizione, più un mese per la presa d’atto, diventano sette mesi.

Ma siccome sette-otto mesi prendono due stagioni e mezzo, c’è sempre di mezzo l’estate.

È un fatto matematico. E se a questo aggiungiamo la sempre ragionevole necessità di election day si arriva a un anno.

Andiamo a prendere la Costituzione. Va bene la Costituzione come fonte del diritto?

Ebbene, la Costituzione, all’articolo 122, ultimo comma, recita: «Il Presidente della Giunta regionale, salvo che lo statuto regionale disponga diversamente, è eletto a suffragio universale e diretto». In altre parole, il presidenzialismo: nelle Regioni vige il presidenzialismo.

Se dunque il sistema è presidenzialista mi spiegate cosa c’entra il fatto che, quando il Presidente decide di dimettersi, il Consiglio rimane in vita ben oltre il Presidente? È un contrasto con l’idea presidenzialista.  Ma non basta. La Costituzione, all’articolo 126, ultimo comma, recita: «L’approvazione della mozione di sfiducia nei confronti del Presidente della Giunta eletto a suffragio universale e diretto, nonché la rimozione, l’impedimento permanente, la morte o le dimissioni volontarie dello stesso comportano le dimissioni della Giunta e lo scioglimento del Consiglio».

Questo lo stabilisce la Costituzione.

Ma la vostra proposta, collega De Blasi, non ha nemmeno il pudore della norma veneta. È spudorata. Va oltre!

Allora vi prego, non buttiamo su questo Consiglio regionale un’onta terribile, peraltro facendoci interpretare per intenzioni che non sono le nostre, ma obiettivamente ci sottoporranno al giudizio di “poltronari”, casta a difesa delle loro indennità»..

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