A Taranto «Cenerentola» tra musica e teatro dentro una girandola di emozioni –

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 «Favole & Tamburi», la rassegna della compagnia Crest di Taranto che propone il meglio del teatro per l’infanzia, destinato anche a un pubblico di adulti, prende il via domenica 5 novembre (ore 18), all’auditorium TaTà, con «Cenerentola – Rossini all’Opera» della Fondazione Teatro Ragazzi e Giovani onlus. La regia è di Nino D’Introna, che è anche autore del testo con gli attori Pasquale Buonarota e Alessandro Pisci, interpreti con Mirjam Schiavello di questo spettacolo nato all’interno del progetto «Favole in Forma Sonata», un percorso di avvicinamento dei più giovani alla musica tramite il confronto tra le strutture musicali classiche e quelle narrative teatrali.

Il pianista Diego Mingolla ha curato l’adattamento delle musiche di Gioachino Rossini, colto nel momento della creazione artistica. Tra i più grandi compositori di sempre, il cigno di Pesaro, questo il soprannome del musicista, viene immaginato immerso nel suo mondo sonoro, nella sua quotidianità, travolto dagli impegni, ossessionato dal cibo e dalla pigrizia. A dialogare tra loro, tre entità: la Musica, incarnata dallo stesso Rossini, le Parole, cui rimanda il librettista Jacopo Ferretti, e il Canto, al quale dà voce e corpo Angelina, giovane ragazza a servizio che, mentre fa le pulizie in teatro, aiuta Rossini e Ferretti a unire le tre arti nell’opera lirica «Cenerentola», tra le più amate del grande musicista.

I tre personaggi giocano in una girandola di emozioni, intrecciandosi come fili a comporre immagini, quadri poetici surreali e comici sulla trama della celebre fanciulla che perde la scarpetta, così come viene narrata da Charles Perrault, autore al quale Ferretti si rifece principalmente nell’elaborazione dei versi musicati da Rossini. Una scelta dettata soprattutto da ragioni morali, in quanto la versione di Perrault, rispetto ad altre più aspre e violente della fiaba, reca con sé gli elementi del perdono e della virtù, valori molto vicini alla sensibilità del tempo, pur avendo la società romana come sfondo del racconto. Una società in quegli anni attraversata da un fortissimo degrado, corrotta e decadente, sempre pronta a sfruttare i ceti sociali più poveri, qui incarnati dalla dolce Cenerentola, tuttavia protagonista di una fiaba amara.

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