Recupero liste attesa, Azione: “La legge violata e i dettagli dei 30milioni ai privati. Ma l’attesa è sempre lunga”

71 Visite

«La legge regionale diceva che 15milioni per il recupero delle liste d’attesa potevano andare anche ai privati accreditati. E invece sono andati solo ai privati e questo rappresenta una grave violazione, su cui l’assessore non ha dato alcuna spiegazione come non l’ha data sui motivi dell’esclusione delle strutture pubbliche, ossia quelle che dovremmo curare più di ogni cosa. Inoltre, la stessa legge regionale, pure sotto quest’aspetto violata, prevedeva l’assegnazione sulla base di uno specifico Piano di recupero, dettagliato e per provincia, di cui non vi è traccia. Come si farà a controllare, allora, la corretta esecuzione?»

«Inoltre: 18,5 milioni sono stati attribuiti ai tre enti ecclesiastici  – Miulli, Casa Sollievo e Panico – nonostante la legge statale preveda il coinvolgimento delle strutture private accreditate e non il ricorso esclusivo alle loro prestazioni. La giustificazione del mancato coinvolgimento delle strutture pubbliche nell’attribuzione delle risorse appare meramente apodittica, poiché si attesta la difficoltà del settore pubblico in quanto coinvolto nella gestione della pandemia. Ma si sa che la pandemia è ormai la carta di briscola di ogni giustificazione, restando da capire se sarà usata oltre le nozze di legno (dieci anni)»
.

«Noi non abbiamo nulla contro il privato convenzionato e gli enti ecclesiastici, anzi ne ribadiamo la complementarietà quali incaricati di pubblico servizio, ma riteniamo che la loro funzione non possa essere sostitutiva del servizio pubblico, peraltro violando le disposizioni normative».

«E alla fine di tutto, ciò che emerge e reclama giustizia, sono le lunghe attese che nonostante tutto permangono e per ammissione dei direttori generali delle Asl».

Lo dichiarano il Consigliere e commissario regionale di Azione Fabiano Amati, e i Consiglieri regionali Sergio Clemente e Ruggiero Mennea, capogruppo.

«Le strutture beneficiarie della quota pari a 14.999.992,16, rivenienti dall’art. 7 della legge regionale n. 30 del 2022, sono:

ASL BARI – CBH, euro 2.808.223,84; Santa Maria, euro 1.435.119,28; Monte imperatore euro 270.776,73; Anthea hospital euro 964.706,41; Villa Lucia euro 395.906,93.

ASL BRINDISI – Duo Salus, euro 450.906,93.

ASL BAT – Universo Salute, euro 496.442,17.

ASL FOGGIA – Casa di cura De Luca euro 82.438,07; Villa Igea euro 318.529,97; San Michele Daunia, euro 120.695,46; Villa Serena 543.735,84; Universo salute, euro 429.250,10.

ASL LECCE – Città di Lecce, euro 1.285.420,02; San Francesco, euro 315.421,45; Villa Bianca, euro 263.638,58; Euroitalia, euro 287.535,30; Petrucciani, euro 460.323,97; Villa verde, euro 131.340,42; Villa verde codice 75, euro 303.150,21.

ASL TARANTO – Villa verde, euro 1.272.910,92; Carlo Fiorino ex San Camillo, euro 531.648,41; Bernardini, euro 631.824,97; D’Amore, euro 269.744,54; Carlo Fiorino ex Santa Rita, euro 130.917,30; Maugeri, euro 268.178,49; Villa Bianca, euro 245.978,83; Arca, euro 285.530,56.

Le strutture beneficiarie della quota pari a 18.500.000, rivenienti dalla legge statale n. 234 del 2021, sono: Ospedale Miulli, euro 5.417.563,22; Panico, euro 3.640.852,83; Casa sollievo della sofferenza, euro 9.441.583,95».

Promo