Regione. In IV Commissione le proposte di modifica alla legge sull’agriturismo

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La modifica della legge 42 del 2013 che disciplina a livello regionale l’agriturismo è stata oggetto delle audizioni delle associazioni di categoria in sede di IV commissione.

Al confronto con Agriturist, Confagricoltura, Coldiretti, Cia e Copagri sono state sottoposte due proposte di legge. La prima, che vede come  primo firmatario lo stesso presidente della Commissione, Francesco Paolicelli, di modifica complessiva della legge precedente per adeguare “dopo dieci anni la normativa alle mutate esigenze dell’imprenditore agricolo e delle nuove nozioni di attività connesse”. La seconda, a firma Renato Perrini (FdI) che si concentra sullo sviluppo dell’agricampeggio. “Un settore che si sta sviluppando e che in Puglia già vede qualche realtà”, ha evidenziato Perrini, “e che quindi richiede una regolazione chiara a livello regionale”.

Sulla proposta di legge Perrini, i rappresentanti delle organizzazioni di categoria, hanno apprezzato l’intervento specifico in materia di requisiti per l’ospitalità in spazi aperti, che consentirebbe alla Puglia di allinearsi a quanto legiferato in altre Regioni. Alcuni suggerimenti sono stati espressi riguardo alla omologazione delle case mobili.

Riguardo la proposta di Paolicelli e altri, le organizzazioni hanno ipotizzato alcuni emendamenti che saranno fatti pervenire a stretto giro. Innanzitutto per allargare il numero posti letto consentiti, facendoli arrivare almeno a 50 (il riferimento è il numero di posti dei pullman dei viaggi di gruppo). In secondo luogo per superare il vincolo relativo alle derrate: a parere degli imprenditori agrituristici non è possibile rispettare la soglia minima di acquisto da aziende agricole, come richiesto dalla legge, in quanto per alcune tipologie di prodotto non esiste alcuna possibilità di fornitura se non da imprese commerciali (ad esempio pasta e carne).

E’ stato comunque evidente che le maggiori criticità si sono delineate riguardo al possibile superamento dei limiti di normativa regionale, stante la necessità di muoversi all’interno della legge quadro 96 del 2006, e al rischio di conflitto con altre norme regionali nonché con vincoli urbanistici e territoriali.

Per questo l’assessore all’agricoltura Donato Pentassuglia si è impegnato a svolgere un’attività istruttoria con gli uffici legislativi, in modo da giungere in Commissione alla migliore articolazione di legge possibile, rispettando i vincoli derivanti da normative sovraordinate. Si è poi impegnato a riportare, in sede di Conferenza Stato Regioni, le osservazioni delle associazioni in merito alle rappresentate necessità di modifica della legge quadro.

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