Puglia. Commissione approva proposta legge su crediti incagliati

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La commissione bilancio e programmazione del Consiglio regionale della Puglia, presieduta da Fabiano Amati, ha approvato all’unanimità la proposta di legge sulla circolazione dei crediti. Si tratta di un solo provvedimento, a fronte dei sei testi proposti singolarmente dai consiglieri Tutolo, Amati, Di Cuia, Bruno, Conserva e Caracciolo. La decisione unanime è stata quella di emendare il testo proposto dal capogruppo del Pd Filippo Caracciolo (sottoscritto dall’assessore Piemontese e dai consiglieri regionali Tammacco, Tupputi e Galante).

Pertanto, il nuovo testo, composto da tre articoli, è stato formulato con il primo articolo della proposta presa in esame, con l’aggiunta di altri due articoli che sono frutto delle proposte emendative sottoscritte dai consiglieri Amati, Galante, Ventola, Tupputi, Conserva e Mazzotta. L’iniziativa legislativa contiene le disposizioni per la circolazione dei crediti fiscali delle famiglie, dei liberi professionisti e delle imprese pugliesi.

La Regione promuove l’acquisizione da parte degli enti pubblici regionali e delle società controllate dalla Regione di crediti di imposta derivanti dall’esercizio delle opzioni di cui all’articolo 121, lett. a) e b) del decreto legge 19 maggio 2020, n. 34 effettuati da imprese aventi sede legale o operativa sul territorio regionale e relativi a immobili ubicati sul territorio.

Parere favorevole dall’Ance Puglia: «È una notizia – dice il presidente regionale Ance Gerardo Biancofiore che tutto il comparto delle costruzioni pugliese, i liberi professionisti e tantissime famiglie auspicavano da tempo: esprimiamo un grande apprezzamento per questa misura. L’auspicio è che domani arrivi il via libera definitivo dal Consiglio regionale, così che in Puglia si sblocchino diverse centinaia di milioni di euro di crediti incagliati”. “Era necessario intervenire per risolvere un’impasse che si protraeva, ormai, da troppo tempo”, continua, sottolineando come sia “incoraggiante che l’approvazione di questa proposta di legge sia arrivata in maniera bipartisan, segnale che la classe politica regionale ha ascoltato le istanze di migliaia di pugliesi che, a vario titolo, vivono una situazione francamente non più sopportabile».

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