Crisi mitilicoltura a Taranto, Di Gregorio: “Aprire subito un tavolo di confronto”

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Dichiarazione del consigliere regionale Vincenzo Di Gregorio (PD).

«Il caldo torrido ha causato danni ingenti alla produzione di mitili a Taranto, settore che annovera migliaia di addetti e che costituisce uno dei simboli del capoluogo ionico. Una parte cospicua della produzione è stata danneggiata con gravi perdite economiche per gli operatori.

I mitilicoltori di Taranto non vanno lasciati soli. E’ necessario aprire urgentemente un tavolo di confronto con Amministrazione comunale di Taranto, associazioni di categoria, Regione Puglia, commissario per le bonifiche, per individuare gli strumenti più adeguati per affrontare l’emergenza e per programmare il rilancio di questo antico mestiere. Dobbiamo creare le condizioni ambientali e di contesto favorevoli allo sviluppo di queste attività che costituiscono un pezzo importante della filiera del mare e della blue economy.

Nel processo di costruzione del nuovo sviluppo di Taranto, non possiamo lasciare indietro o dimenticare la mitilicoltura  Si tratta di un’attività rilevante dal punto di vista economico, un tratto identitario forte della nostra città, un importante termometro della salubrità dell’ecosistema marino. Alcuni operatori stanno applicando con successo metodi di produzione ecosostenibili con l’utilizzo di fibre naturali e biodegradabili. Un percorso che ha portato la cozza nera di Taranto allevata con queste modalità al riconoscimento di Presidio Slow Food. 

Affrontare le questioni legate alla mitilicoltura significa anche riprendere il grande tema, purtroppo incompiuto, della bonifica del primo seno del Mar Piccolo. Insomma, i nostri mitilicoltori hanno bisogno delle istituzioni, non possiamo e non dobbiamo ricordarci di questa categoria solo quando dà lustro al nostro territorio». (foto: rivista di agraria)

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