Feste Patronali, Laricchia: “Contributi aggiuntivi per le Feste che richiedono piani sanitari e di sicurezza”

61 Visite

«Come Regione abbiamo il dovere di tutelare le Feste Patronali e sostenere i comitati organizzatori, purtroppo spesso lasciati soli. Ritengo indispensabile che la proposta di legge, in via prioritaria dia una definizione di ‘Festa Patronale’ e che, oltre ad avere un contributo di base legato ad aspetti culturali, luminarie e riti legati al Santo, preveda ulteriori contributi per le Feste Patronali che per storia, tradizione e spettatori devono avere piani sanitari e di sicurezza, che sappiamo essere costosi e richiedere competenze altamente qualificate. Una esigenza che ho ribadito con forza anche in Commissione, dove sono stati ascoltati il presidente e la segretaria del Comitato Feste Patronali di Adelfia – San Trifone, che come confermato anche dalle responsabili del 118 per i piani sanitari, assieme a San Nicola è la festa più importante della provincia di Bari, che richiama ogni anno visitatori sia dal resto d’Italia che dall’Estero. Ci sono criteri oggettivi per individuare in ogni provincia feste per cui prevedere contributi ulteriori per la sicurezza e abbiamo il dovere di farlo per non rendere la norma sulle Feste Patronali un testo a metà. Auspico nelle prossime sedute di audire i rappresentanti delle Prefetture  per avere ancora più chiari tutti gli obblighi a cui devono adempiere gli organizzatori. Aspetti come sicurezza piano sanitario non vanno dimenticati perché sono la spesa che scoraggia il rinnovamento dei Comitati e rischia di far saltare le Feste, con danni enormi per le comunità». 

Lo dichiara la consigliera del M5S Antonella Laricchia a margine della seduta della VI Commissione in cui è si sono tenute le audizioni sulla proposta di legge a tutela delle feste patronali.

«Sarà importante – continua Laricchia – ascoltare anche i referenti delle Curie Diocesane pugliesi per definire la componente cattolica delle feste e quello che concerne i Santi Patroni, dal momento che ci sono Comuni in cui le feste non si celebrano per il Patrono, ma fanno parte comunque della tradizione. Dobbiamo arrivare all’approvazione di una norma che sia davvero efficace e dobbiamo farlo nel più breve tempo possibile. Salvando le feste patronali, oggi a rischio perché la loro organizzazione è diventata insostenibile per i volontari, salviamo il patrimonio storico – culturale della nostra Puglia».

Promo