Iniziativa Lav: nel carcere di Taranto i reclusi si occupano di 90 gattini

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La Lav ha lanciato da Taranto un progetto pilota in Italia che prevede che detenuti e detenute si occupino della colonia felina (circa 90 gatti) presente nelle aree del carcere. Con un protocollo d’intesa firmato col direttore del carcere, Luciano Mellone, Lav si impegna a formare detenute e detenuti e a curare le adozioni e le sterilizzazioni dei gatti presenti all’interno del carcere.

Per la colonia felina riconosciuta, detenuti e detenute costruiranno le cuccette, realizzeranno cuscini e giochi e con il supporto della Lav impareranno a prendersi cura del loro benessere.

«Dopo un lavoro di coordinamento cominciato nel 2020 e interrotto a causa epidemia Covid19, finalmente siamo riusciti a far partire questo progetto di cui siamo particolarmente fieri. Oltre ad essere il primo in Italia, avremo modo, con il supporto del Centro italiano consulenza relazionale B.A.U. e di Patrizia Pizzuto, responsabile dell’Area trattamentale della casa circondariale di Taranto, di dimostrare come la vicinanza e il contatto con i gatti dia beneficio emotivo a chi vive una situazione estrema e difficile»: lo dichiara Rosj Savino, responsabile della Lav di Taranto.

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