La riforma della Costituzione

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La questione della riforma della Costituzione sta occupando il dibattito politico molto oltre la sua effettiva fattibilità. La gente che è sgomenta da tante emergenze oltre che preoccupata per le note questioni economiche non riesce ad appassionarsi a questi temi!! pure se ne parla in pompa magna.

 

Forse perché sono argomenti interessanti per gli occupanti dei Palazzi?

 

La Presidente Meloni dice di avere un mandato elettorale su questo tema e che gli elettori vogliono il presidenzialismo anche se non si sa bene quale.

 

Punto primo: il partito della Presidente Meloni è stato votato dal 25% dei votanti; votanti che sono circa il 50% degli aventi diritto. Quindi ottimisticamente poco meno del 15% degli italiani ha votato per lei. E per il suo partito. Un successo strepitoso di cui giustamente moltissimi di quella parte politica vanno fieri ma non è un numero sufficiente e che possa arrogarsi il diritto di effettuare una scelta di questa portata.

 

Punto secondo. La vittoria è stata determinata da scelte molto varie; molti hanno votato per inerzia avendolo sempre fatto a destra; altri hanno scelto la destra per la oggettiva improponibilità della sinistra ormai da anni se non decenni; altri ancora hanno sperato in un deciso cambio di rotta sul piano economico; altri ancora vorrebbero capire meglio cosa è accaduto nel periodo covid grazie a una commissione parlamentare seria….cioè si tratta di una sconfitta prevista (se non voluta) della sinistra e non certo un referendum sul presidenzialismo e, tanto meno, sulle infinite tecnicalità che portano ad esso. Non è stata la destra a vincere ma la sinistra ad implodere vistosamente. Implosione che sta ancora continuando.

 

Punto terzo. Quando c’era il comunismo la politica era divisa in destra e sinistra. Serviva decidere quale dei due percorsi realizzare perché non c’era altro e quindi il decisionismo governativo poteva essere utile a sbarazzarsi un po’ prima delle sinistre e governare senza subire ricatti elettorali ad ogni piè sospinto. E quindi il presidenzialismo per le destre era cosa buona. Adesso la differenza tra le strategie proposte dai vari schieramenti politici è impalpabile e la Presidente Meloni si sta sforzando (probabilmente inconsapevolmente) di dimostrarlo ogni giorno. Inoltre il fenomeno covid (ma non solo) ha dimostrato che le cose si possono fare in quattro e quattr’otto pur che lo si voglia anche con questa Costituzione; cioè il fenomeno covid ha dimostrato oltre ogni ragionevole dubbio che le decisioni anche le più incredibili ed impopolari vengono prese fuori dalle Istituzioni votate democraticamente e superando i limiti imposti dalla Costituzione interpretandola disinvoltamente: dal tasso di interesse, alla guerra, al vaccino, agli insetti fritti, all’abolizione del contante, al tipo di finestre da tenere,…tutto viene deciso altrove senza che si sappia dove e perché; e anche lei al massimo della sua carriera politica non sembra liberissima.

 

Punto quarto; se è vero che un mandato elettorale presidenziale rende più “governabile” (cioè un po’ più simile alla dittatura) un sistema istituzionale (perché si sa chi comanda) è altresì vero che così come qualcuno ha comperato interi parlamenti sarà ancora più facile comperare una persona sola; oppure -come già accade- sarà più facile fare in modo che vinca chi deve fare quello che questi potentati vogliono e non certo gli italiani. Quindi non serve avere legittimazione elettorale (che pure non guasta) ma serve avere l’idea in grado di ribaltare una situazione ormai terrificante! Tanto per fare un esempio (che forse è vicino alle destre) Mussolini riuscì a scansare i rigori della crisi del ’29 non certo perché era un fine economista o perché aveva l’appoggio degli elettori ma perchè aveva un consigliere che gli suggerì delle politiche adatte a quel frangente: quel consigliere non solo non era fascista ma era un comunista facinoroso. Si riuscì a cavarsi d’impaccio e dare al fascismo una popolarità che ancora viene temuta, per via e grazie alla politica che fu posta in essere e non perché qualcuno aveva avuto l’appoggio popolare!!!! E oggi le destre sono ancora prive di una specifica idea economica proprio perché il loro centralismo non è più cambiato ed è lo stesso della sinistra e quindi le ricette della destra sono fallite ancor prima di essere applicate. Un ginepraio pazzesco!

 

Punto quinto; sia che si introduca una qualche riforma costituzionale, sia che si perda un fiume di tempo senza esiti significativi e tangibili per la vita quotidiana, il governo apparirà attento a temi lontani dalla realtà di tutti giorni. Inoltre la sinistra senza fare nulla potrà dimostrare che la destra è ancora più attenta ai temi burocratici tipici dei Palazzi romani. Ancor peggio è da dire del caso in cui la destra faccia tutto da sola. Il dibattito sui dettagli tecnici metterà in luce la insuperabile capacità della sinistra di fare il gioco delle tre carte sfibrando completamente la destra; come già sta facendo. Cioè la questione costituzionale sarà un regalo alla sinistra simile a quello che la sinistra ha fatto alla destra quando ha chiamato alla sua guida certo professor Letta.

 

Punto sesto. La nostra è la “Costituzione più bella del mondo” sulla quale tutti vanno a giurare. Dopo aver detto ciò tutti dicono che va perfezionata perché così com’è non va bene. Giurano su una cosa che sanno essere un problema? O che è una schifezza? Mah! Alla Garbatella e in tutta Italia non leggono tutti i precedenti punti ma capiscono con la velocità del fulmine che anche il cuore della nostra Repubblica (appunto la Costituzione) non gode di grande salute ..

 

Potremmo continuare ancora a lungo in questa triste disamina (ricordando la bocciatura rimediata da Renzi che ha segnato l’inizio del suo declino e tramonto definitivo o, ancor prima la bicamerale nella quale erano implicati alcuni mammasantissima dell’epoca anch’essi tramontanti) ma ci fermiamo augurandoci che qualcuno dica alla Presidente di lasciar perdere queste posizioni antiche per accorgersi che ormai l’Italia è una nazione a sovranità limitata e controllata da una o più potenze (non sappiamo quali e quante e se sono Istituzioni oppure organizzazioni private) che a loro volta sono sull’orlo dell’abisso nel quale prima di caderci loro getteranno noi!!!!

 

Serve una idea, non un superuomo o mago Zurlì a trarci d’impaccio.

 CANIO TRIONE

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