Progetto Eyeland, Taranto vecchia diventa ‘Isola delle arti’

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Con il progetto ‘Eyeland’, organizzato dall’associazione culturale PhEST, la città vecchia di Taranto diventa l’isola delle arti’.

L’iniziativa è in programma dal 2 giugno al 31 luglio prossimi e si propone come un laboratorio di racconto dalla forte componente sociale, che vuole accompagnare e raccontare la rinascita di Taranto attraverso il coinvolgimento di chi abita nel centro storico, declinando l’arte in tutte le sue forme. L’associazione ‘PhEST’ da otto anni organizza il Festival internazionale di fotografia e arte a Monopoli e per il progetto ‘Eyeland’ si avvale della collaborazione del Comune di Taranto.

La direzione artistica è di Giovanni Troilo, la curatela fotografica di Arianna Rinaldo e Rica Cerbarano, la curatela per l’arte contemporanea di Roberto Lacarbonara. Eyeland, spiegano gli organizzatori, sarà dunque l’isola delle arti, una manifestazione che già dal nome allude da un lato a una terra in cui l’occhio – eye – diventa protagonista e richiama la forte vocazione per le arti visive che si intende esplorare, ma anche – per assonanza – alla parola inglese Island – Isola, ovvero la città vecchia di Taranto, racchiusa tra due mari, il Mar Grande e il Mar Piccolo.

Dalle opere di street art, ai progetti fotografici e di design, dai suoni raccolti dalla strada e trasformati in musica alla poesia, all’arte contemporanea e al teatro. Tra i primi artisti che hanno scelto Taranto come musa ispiratrice c’è Samuel Gregg, fotografo ritrattista e documentarista londinese. Gregg sarà nella città vecchia per un intero mese, già a partire dal 24 aprile, per raccontare attraverso i suoi scatti gli abitanti dell’Isola Madre oltre che per lavorare con un workshop a diretto contatto con i ragazzi. Il suo lavoro finale sarà esposto in mostra tra le vie del centro storico.

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