Scuola di medicina a Taranto. Nuova riunione. Il 3 febbraio programma finanziario definitivo, in modo da pianificare assunzioni necessarie”

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Nuova riunione ieri in presidenza per l’attivazione della  Scuola di Medicina e Chirurgia nell’ex sede della Banca d’Italia di Taranto e l’istituzione del Dipartimento Biomedico, nell’ottica di un potenziamento del sistema sanitario nel territorio Jonico.

All’incontro convocato dal presidente Emiliano su richiesta del presidente della Scuola di Medicina di Uniba, il preside professor Alessandro Dell’Erba, e del capogruppo del M5S Marco Galante, erano presenti  il vicepresidente nazionale del M5S Mario Turco e il coordinatore regionale Leonardo Donno, l’assessore regionale alla Formazione Sebastiano Leo, il Direttore regionale del Dipartimento Salute Vito Montanaro e il direttore generale Asl Taranto Gregorio Colacicco.

“L’impegno che è stato preso da tutti i presenti – dichiara il capogruppo del M5S Marco Galante  è di rivedersi il  3 febbraio con  un programma definitivo dal punto di vista finanziario che permetta di pianificare le assunzioni necessarie per far partire concretamente il Dipartimento Biomedico. Una richiesta arrivata ieri dal professor Dell’Erba, in modo da dare attuazione alla Scuola di Medicina. Dopo l’approvazione in Giunta della convenzione tra Regione Puglia e Università di Bari per l’istituzione del Dipartimento Biomedico a Taranto  e dello stanziamento negli ultimi bilanci di previsione di complessivi tre milioni di euro per far partire i concorsi per il reclutamento dei docenti universitari, era importante tornare a confrontarsi per definire i prossimi passi per completare il piano assunzionale e giungere finalmente a una Scuola di Medicina a Taranto».

«Obiettivo per cui serve coprire un fabbisogno finanziario complessivo di competenza della Regione Puglia di circa 30 milioni di euro. Parliamo di indire i concorsi per completare l’assunzione dei professori, tecnici e amministrativi in modo da dare una risposta ai bisogni degli studenti che lamentano l’assenza di professori nelle materie principali del primo triennio. Così come è indispensabile assicurare la presenza di tutti i professori per le clinicizzazioni, e bandire i tre concorsi per ortopedia, oncologia e nefrologia, così da rispondere anche agli studenti del quarto anno che devono entrare nei reparti e fare esperienza nelle cliniche. Taranto è un polo fondamentale di sviluppo dell’Università, quindi serve una  Scuola di Medicina che funzioni nel pieno delle sue potenzialità, in modo da rafforzare anche la presenza e l’offerta ospedaliera nel suo complesso».

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