Conserva (Lega): per prevenire le aggressioni nei Pronto Soccorso servirebbero presidi di polizia locale

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Presentata una proposta di legge in Consiglio regionale per istituire presidi fissi di polizia locale negli ospedali pugliesi

«L’escalation di aggressioni, fisiche e verbali, nei confronti degli operatori sanitari all’interno dei pronto soccorso pugliesi, e in particolare nella provincia di Taranto, oramai è diventata insostenibile. Siamo di fronte, purtroppo, ad episodi violenti e regolari di pazienti o loro familiari contro medici e infermieri. Un fenomeno ingiustificabile che spesso nasce dall’insofferenza dell’utenza nei confronti di un sistema sanitario che non funziona per via della carenza dei medici e del conseguente sovraffollamento dei pronto soccorso. Non possiamo rimanere immobili di fronte a questa emergenza». Così il consigliere regionale Giacomo Conserva, presidente del gruppo Lega in Consiglio regionale, assieme ai colleghi Gianni De Blasi, Fabio Romito e Joseph Splendido.

«Proprio per questo motivo – prosegue Conserva – abbiamo presentato una proposta di legge in Consiglio regionale con l’obiettivo di garantire maggiore sicurezza e tutelare l’incolumità di cittadini ed operatori sanitari attraverso l’istituzione di un presidio fisso di polizia locale nelle strutture ospedaliere. La proposta interviene anche sugli ospedali di base, cioè quelli con un bacino d’utenza inferiore, e prevede nel caso in cui non sia possibile istituire il presidio fisso di polizia per ragioni organizzative o economiche la previsione di agenti di polizia locale per sorvegliare i presidi, anche attraverso contatti diretti e frequenti con il personale sanitario».

«L’aumento esponenziale di questi fenomeni nei reparti di pronto soccorso deve essere affrontato in maniera seria e concreta con azioni mirate e integrate a cui devono necessariamente partecipare le forze dell’ordine e le amministrazioni locali. Da qui sorge, appunto, l’esigenza di un intervento normativo che sia finalizzato a garantire da un lato l’ordine pubblico nell’ambito delle strutture sanitarie, dall’altro a tutelare tutti gli operatori del settore, che svolgono un ruolo fondamentale nella società e non possono essere esposti a rischi continui per la loro incolumità personale. La nostra proposta prevede anche l’attivazione di corsi di formazione rivolti ai sanitari per gestire al meglio le situazioni critiche e i pazienti ‘difficili’ oltre che uno sportello di supporto psicologico in favore di medici ed infermieri vittime di aggressioni sul luogo di lavoro» ha concluso il consigliere regionale Giacomo Conserva.

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