Trivelle in Puglia: il Movimento 5 Stelle presenta una mozione per dire un fermo NO

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«Questo progetto portato avanti dalla Meloni, che prima non voleva le trivellazioni, è come raccogliere i granelli di sabbia per costruire un castello perché il gas che noi abbiamo è poco, non è conveniente dal punto di vista economico e non incide sulle tasche degli italiani in quanto il prezzo del gas è stabilito non in base al costo di produzione ma in base alle quotazioni del mercato. Con la nostra mozione diciamo un fermo no alle trivellazioni per motivazioni ambientali ed economiche e chiediamo continuità di transizione energetica per raggiungere gli obiettivi fissati con gli accordi internazionali che l’Italia ha siglato».

Lo ha detto il vicepresidente del M5S Mario Turco presentando, a Bari, la mozione depositata dal gruppo consiliare pentastellato per bloccare le nuove trivellazioni nell’Adriatico e nello Ionio.

«La maggiore autonomia energetica viene dal risparmio energetico, da una transizione energetica delle nostre abitazioni, come stavamo facendo con il superbonus, e dalle energie rinnovabili», ha continuato, evidenziando che «l’idrogeno verde era un obiettivo del Pnrr. Il governo ora lo sta mettendo addirittura in discussione: un grande errore. Noi, invece – ha aggiunto -, siamo stati lungimiranti con l’introduzione del superbonus, l’intenzione era quella di rendere green le nostre case» e «la direttiva europea di cui si sta discutendo va in questa direzione».

«Il governo Meloni va in una direzione completamente opposta, addirittura quella di indebolire una misura che ha fatto bene all’ambiente ma soprattutto ha fatto bene all’economia italiana con una contribuzione sul Pil del 2021 e del 2022 che si aggira intorno al 2,5%», ha concluso.

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