LA NAZIONE DEL ” PERÒ”

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In una normale Nazione, l’ arresto del più efferato e direi “raffinato” dei capi mafia , del vero ideatore delle stragi degli anni 90, in una conferenza stampa nella quale i Carabinieri dichiarano di essere arrivati a lui attraverso le indagini (e quindi senza nessun pentito) dovrebbe essere salutato con grande entusiasmo, punto.

Invece da noi si sprecano i “ci hanno messo trent’anni” , “non si è mai mosso da casa” , “gatta ci cova”, perfino i “si sono messi d’accordo”.

Lo Stato, insomma, non viene mai, neanche quando compie il proprio dovere, ritenuto credibile fino in fondo ad opera non solo dei tanti e patologici saputoni di Facebook ma anche e soprattutto di narcisisti dell’ antimafia come Saviano, improbabili comici come Luca Bizzarri e perfino l’ ormai notissimo Nino Cartabellotta del Gimbe….

Io, fra i Carabinieri, Saviano, Bizzarri e Cartabellotta tendo a credere nettamente ai primi soprattutto perché , nonostante tutto, credo nello Stato, nello Stato nel quale sono nato, vivo e per il quale lavoro, in questo nostro Stato chiamato ” Italia”.Triste invece è la condizione di chi deve per forza parlare su tutto per continuare a mantenersi “in vita” in questa società della comunicazione per forza e per tutti.


PINUCCIO TARANTINI

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