Qualcuno vorrebbe la Comune di Parigi in Italia?

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Il 14 gennaio scorso a Bologna è risuonato l’inno dell’URSS. Per giunta nella versione intonata dall’Armata Rossa dei tempi belli (per loro?) di Stalin. Dove è accaduto tutto ciò? Ad una manifestazione della CGIL che omaggiava così la nomina del nuovo segretario locale. Come mai è accaduto? Un errore del disk jokey, giurano dalla CGIL; come mai il dj aveva l’inno della Unione Sovietica nel suo archivio? Forse è questa la loro usanza nelle cerimonie importanti?

Quale altro inno avrebbe dovuto impiegare? Non vi sono risposte se non che l’inno che sarebbe stato atteso e desiderato doveva essere quello della Internazionale che ricorderebbe -ai cultori di queste cose quali noi non siamo- la Comune di Parigi del 1870; nientedimeno! Esperienza che forse per loro è più qualificata di quella sovietica.. però si è molto arrabbiato uno di Fratelli d’Italia il quale in Parlamento si è lamentato non per l’esaltazione dei fascismi di sinistra ma perché essendo quell’inno ancora oggi quello ufficiale in Russia (e quindi di Putin) si è offesa l’Ucraina!

Anche se la versione era quella di Stalin! Rievocare Stalin (che è quello che si è fatto materialmente) è un peccato veniale mentre omaggiare Putin è un peccato mortale! E l’inno dell’Internazionale (perfetta icona del mondialismo attuale) è cosa nobile e buona! non ne vogliamo parlare? l’esponente di Fratelli d’Italia forse avrebbe gradito che si usasse l’inno ucraino? E perché?

Noi diciamo che la Russia come l’Ucraina di allora o di oggi non centrano nulla e non devono centrare nulla con il sindacato italiano, punto!

Un pasticcio incredibile fatto di svarioni incrociati che veramente fa sorridere, anche di gusto, sia per l’ennesima sbandata dell’intellighenzia sinistra nostrana sia di quella di destra che stranamente cerca di ingraziarsi l’Ucraina!!!

Quasi in contemporanea la destra di governo sembra che si appresti a “fare l’Italia o si muore” come ha detto la Presidente del Consiglio dei Ministri. Citare Garibaldi che ha contribuito a danneggiare il Sud (cioè la parte più importante d’Italia) a favore di un’altra parte -come egli stesso dirà a cose fatte- che ha avuto dalla sua solo una maggiore aggressività (alle volte un po’ eccessiva, in verità), non è di buon gusto per la Presidente di tutti. Ma è molto buono che abbia sottolineato che la strada da percorrere non è semplice; anzi servono eroi (così l’abbiamo capita noi!).

La gente forse lo sa più di Lei stessa: sappiamo che serve eroismo vero e proprio, visto che in molti si aspettavano una maggiore grinta di governo, cominciando dalle cose minori come il contante, i pos, la chiusura della questione covid, la commissiona di inchiesta sulla pandemia, e poi ancora: drastica riforma fiscale, l’energia,…cioè le cose con le quali la destra si è meritata tutte quelle poltrone e tutte assieme.

Per il momento ci godiamo questo teatrino tra il comico e il grottesco degli inni e dei proclami mentre i poteri forti rimangono perfettamente integri e liberi di scorrazzare come gli piace; così impongono il prezzo dei carburanti anche se sono stati fatti con il nostro petrolio; e impongono il prezzo del danaro (che altro non è che il nostro risparmio) anche se questo è nell’interesse di altri e non della nostra economia reale; e impongono il prezzo dell’energia che è fatta con il nostro sole e vento; e pensano a darci in pasto grilli e carni sintetiche al posto della nostra dieta mediterranea; a questo proposito, una riflessione: ma se noi consumatori ci ribellassimo e non volessimo mangiarla?

Potremmo farla franca!?!? no: basterà darla ai nostri clienti di tutto il mondo per mandare a gambe all’aria le nostre imprese dell’agroalimentare e quindi costringerci a mangiare anche noi i grilli…questo dimostra quanto forti siano quei poteri; qui serve veramente un eroe, ma un eroe vero, non da operetta come Garibaldi! Serve per fare l’Italia che, in verità, non è stata fatta mai!

Vogliamo continuare a sperare di essere nelle mani giuste!  

CANIO TRIONE

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