Risparmio energetico nella sede del Consiglio regionale: la precisazione degli uffici consiliari

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«Con riferimento alla nota del Consigliere Antonio Tutolo, la Sezione Amministrazione e Contabilità ritiene opportuno formulare alcune precisazioni. In primo luogo, deve evidenziarsi che l’edificio del Consiglio Regionale è stato costruito con criteri di efficienza energetica molto elevati grazie ai quali, durante la stagione invernale, è assicurata una temperatura interna molto alta, di norma superiore ai 19 gradi consentiti  al momento dalla legge» – rendono noto dagli uffici del Consiglio Regionale pugliese.

«Ciò è dovuto principalmente alle superfici vetrate che garantiscono un notevole irraggiamento solare ed alle caratteristiche costruttive avanzate che evitano la dispersione della temperatura interna raggiunta.
Inoltre, si fa presente che le stanze sono dotate di rilevatori di presenza che inibiscono il funzionamento dell’impianto di riscaldamento nel caso in cui nella stanza non ci sia nessuno. Per questo motivo, indipendentemente dalla temperatura impostata sul termostato e dalla temperatura ambientale effettivamente presente, se la stanza è vuota, grazie ai rilevatori di presenza le pompe di calore non  entrano in funzione, anche in caso di improvviso abbassamento delle temperature»
– proseguono dal Consiglio Regionale.

«Tutte le stanze del Consiglio Regionale, così come gli spazi comuni, sono dotati di termostato dai quali può con immediatezza leggersi la temperatura presente in quel determinato momento all’interno dell’ambiente. Questo però non implica che tale temperatura sia stata raggiunta attraverso l’attivazione dell’impianto di riscaldamento in quanto, se la temperatura dell’ambiente è naturalmente superiore ai 19 gradi, e questo accade di norma, l’impianto non entra in funzione»  – hanno aggiunto dagli uffici del Consiglio regionale.

«Va segnalato, tuttavia, che il termostato presente nelle stanze consente al dipendente ed al Consigliere che vi lavora di regolare la temperatura interna dell’ambiente, ragione per cui è rimesso anche all’opportuno comportamento dei singoli dipendenti e Consiglieri non innalzare la temperatura oltre lo stretto necessario, nel rispetto delle indicazioni già fornite in precedenza a tutti gli interessati. Ad ogni buon conto la Sezione ha già disposto una limitazione della temperatura massima raggiungibile non superiore a 22 gradi nonché una limitazione dell’orario di funzionamento dell’impianto di riscaldamento sino alle ore 18.00 pomeridiane» – si precisa dagli uffici regionali.

«Tanto precisato, si ritiene che le misure di contenimento sin qui adottate consentano al Consiglio Regionale un significativo risparmio di energia che, coniugato con le ulteriori misure organizzative adottate in materia di lavoro agile, faranno registrare un ulteriore abbattimento della spesa per consumi energetici. Va da sé che questa Sezione è e resta a completa disposizione di ogni Consigliere che  voglia assumere informazioni necessarie  per offrire alla Comunità notizie aderenti alla realtà» – concludono dagli uffici del Consiglio Regionale di Puglia.

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