Inflazione galoppante: de Lieto (Li.Si.Po.): il governo vari un’efficace politica di contrasto

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Il 2022 ha segnato un’inflazione superiore all’8% mangiandosi una massiccia fetta degli stipendi degli italiani. Il 2023 “regala” ai cittadini ulteriori rincari. Dal 1 gennaio sono scattati gli aumenti sulle sigarette e tabacco trinciato, l’azzeramento dello sconto sulle accise su benzina e gasolio, gli incrementi dei pedaggi autostradali sulla rete Aspi, aumento dei biglietti dei bus cittadini, aumenti sulle bollette per l’elettricità, affitti, premi Rc auto ecc. 

L’aggravio di spesa sarà di 366 euro circa per ogni famiglia. Il Libero Sindacato di Polizia (LI.SI.PO.) ha dichiarato il Segretario generale naz.le Antonio de Lieto, esprime la propria preoccupazione per l’ulteriore impennata inflazionistica che si è abbattuta sul nostro Paese. Aumenti che colpiscono maggiormente le fasce sociali più deboli del nostro Paese. Si fa ogni giorno più pesante la crisi economica di tante famiglie. È sempre più frequente – ha affermato de Lieto – il ricorso ai prestiti che servono, molte volte, non a comprare una casa ma a sopravvivere. Pagare bollette e fare la spesa è diventato un problema e spesso, far fronte ai mutui è  un’impresa impossibile. La crisi è palpabile, basta soffermarsi all’uscita dei supermercati per vedere i carrelli mezzi vuoti, o ai distributori di benzina dove difficilmente si incontra chi fa il pieno.

Tante famiglie – ha rilevato de Lieto – stanno dando fondo non solo ai risparmi ma anche al poco oro che è il ricordo dei momenti più belli di una vita o lasciato dai propri cari, vendendolo a negozi specializzati. Non si può ignorare questa realtà ha proseguito l’esponente del LI.SI.PO., che presenta ben pochi sbocchi ed un suo aggravamento è facilmente prevedibile dal momento che a causa dell’impennata inflazionistica, si aggiunge la speculazione. È necessario che i cittadini facciano attenzione a contrarre prestiti facili che potrebbero rappresentare un’ulteriore impoverimento della famiglia e non una soluzione ai problemi. È urgente e indispensabile, ha sottolineato il leader del LI.SI.PO. – che il Governo vari una seria politica di contrasto a questa inflazione galoppante.

Prima di spendere denaro pubblico per l’acquisto di armi da inviare su scenari di guerra, si pensi di aiutare i nostri fratelli italiani che vengono “divorati” dall’inflazione e dalla speculazione “galoppante”. Pensioni, stipendi e salari non tengono più il passo con l’inflazione – ha concluso de Lieto – per cui ogni giorno che passa le famiglie sono costrette a nuove e sempre più difficili rinunce. In questa situazione, che si sta facendo ancora più drammatica per i soggetti più deboli, è sempre più difficile far quadrare il bilancio che già era in difficoltà.

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