Xylella, pronto un bando regionale da 6 milioni di euro per riforestazione

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Un bando da sei milioni di euro per favorire la diversificazione delle colture in un’area della Puglia messa a dura prova dalla xylella è stato preparato dalla Regione nell’ambito della misura 8.1 del piano di sviluppo rurale (Psr). L’avviso riconosce delle premialità in termini di punteggio per gli imboschimenti in aree infette da xylella fastidiosa delimitate, nello specifico zona infetta, di contenimento e cuscinetto.

Premialità che godono di ulteriore incremento se le domande di sostegno sono presentate da soggetti associati tra loro che hanno nelle proprie disponibilità superfici contigue da trasformare in aree boscate. Il bando indica 66 specie autoctone utilizzabili per le operazioni di imboschimento tra le quali scegliere per realizzare boschi misti a ciclo illimitato, impianti da arboricoltura da legno o piantagioni a ciclo breve. Il Psr riconosce anche, per un periodo massimo di 12 anni, una compensazione per il mancato reddito agricolo, conseguente alla realizzazione dell’investimento di imboschimento.

«Con il Psr mettiamo in atto un ulteriore intervento che contribuisce a ridare forza e alternative ad un’area della Puglia che ha subìto un flagello senza precedenti come la xylella fastidiosa – ricorda Donato Pentassuglia, assessore all’Agricoltura della Regione Puglia – e sulla quale continuiamo a lavorare su diversi fronti, dal monitoraggio e prevenzione passando per la rigenerazione olivicola e la diversificazione colturale. È un processo complesso: l’opportunità di forestazione offerta dal bando della 8.1 del programma di sviluppo rurale è un’alternativa possibile e praticabile che il Salento non può non cogliere».

Le attività di riforestazione previste dal bando intendono anche sostenere la difesa idrogeologica del territorio, attraverso la gestione selvicolturale delle aree adibite a bosco e gli interventi di sistemazione idraulico-forestale. I potenziali beneficiari che possono presentare domanda di sostegno sono i proprietari terrieri pubblici e privati, ma anche comuni o enti privati che hanno in gestione terreni demaniali.

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