Il sindaco Melucci sull’ex Ilva: “lo Stato inspiegabilmente indietreggia”

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«Altri soldi pubblici sprecati, sull’ex Ilva lo Stato inspiegabilmente indietreggia, si lavori subito ad un accordo di programma, non ci sarà decreto che regga al dissenso di una intera comunità».

Così il sindaco di Taranto Rinaldo Melucci commenta il dil approvato ieri dal Cdm che stanzia circa 1,68 mld per garantire l’operatività dell’ex Gruppo Ilva e reintroduce lo scudo penale cancellato dal governo Conte 1.

«Ancora tante parole pompose e inconsistenti, il ritorno di un vergognoso e secondo noi incostituzionale scudo penale, persino una marcia indietro rispetto agli impegni del Ministro Urso all’atto del suo insediamento. Così non possiamo dirci soddisfatti, purtroppo il Consiglio dei Ministri di ieri non ha inteso ascoltare il monito della comunità ionica, si è perduta un’altra occasione di sottomettere la irresponsabile ed inadempiente condotta di ArcelorMittal ai bisogni dei lavoratori e dei cittadini di Taranto, questa elargizione di quasi 700 milioni, che si aggiungano al miliardo di euro del precedente DL Aiuti bis, non risponde ad alcuna garanzia per il futuro dello stabilimento siderurgico e le aspettative della città», spiega.

«Come si fa a presagire fantomatici investimenti per la filiera energetica senza un confronto con la Regione Puglia, gli altri enti locali, le parti sociali e la comunità tutta? Che ne è stato del fondi del Pnrr per l’idrogeno, visto che si torna a parlare di rigassificatori, utilizzo dei sottoprodotti e delle acque dei nostri fiumi, tutte attività a forte impatto ambientale?» si chiede ancora Melucci che si schiera con i sindacati in piazza a Roma l’11 gennaio prossimo annunciando una bozza di proposta progettuale che sarà presentata al tavolo convocato dal Mimit per il 19 gennaio. «E ad ArcelorMittal stiamo rispedendo indietro il loro biglietto di auguri per queste festività, è ben altro il rispetto per Taranto che ci aspettiamo», conclude.

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