Aumento del caldo, in Puglia -52% olio e -30% grano

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 «I cambiamenti climatici influiscono sulle produzioni, mettendo a rischio gli alimenti che sono alla base della dieta mediterranea come olio e pomodori». Lo evidenzia Coldiretti Puglia segnalando un calo del 52% per l’extravergine di oliva, del 30% del grano duro e di «una bottiglia di passata di pomodoro su cinque» con il 57% della Puglia che è a rischio desertificazione.

«La siccità e gli eventi estremi si sono aggiunti al caro gasolio e al rialzo esponenziale dei costi di produzione, con il risultato che – sottolinea Coldiretti Puglia – più di una impresa agricola su 10 (13%) è in una situazione così critica da portare alla cessazione dell’attività».

L’associazione evidenzia aumenti dei costi che vanno dal +170% dei concimi al +90% dei mangimi e al +129% per il gasolio, a cui si aggiungono rincari di oltre il 30% per il vetro, del 15% per il tetrapack, del 35% per le etichette, del 45% per il cartone, del 60% per i barattoli di banda stagnata, fino ad arrivare al 70% per la plastica. In Puglia si aggiunge il problema della siccità e «per risparmiare l’acqua, aumentare la capacità di irrigazione e incrementare la disponibilità di cibo per le famiglie», Coldiretti ricorda il progetto «cantierabile nel Recovery plan, un intervento strutturale reso necessario dai cambiamenti climatici caratterizzati dall’alternarsi di precipitazioni violente a lunghi periodi di assenza di acqua, lungo tutto il territorio nazionale».

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