Regione, FdI: “L’assessore Palese contro il sistema MAIA, un j’accuse gravissimo, in Puglia governano i dirigenti e non gli eletti dai cittadini”

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La dichiarazione congiunta dei consiglieri regionali del Gruppo di Fratelli d’Italia (il capogruppo Ventola e i consiglieri Caroli, De Leonardis, Gabellone, Perrini e Picaro):
«Il j’accuse dell’assessore Rocco Palese, ieri sera durante la seduta del Consiglio per il Bilancio, è uno di quelli che avrebbe dovuto far saltare sulla sedia tutti i consiglieri di maggioranza: la Regione Puglia rischia di andare a schiantarsi, soprattutto sulla Sanità ma non solo, per colpa del sistema Maia fortemente voluto dal presidente Emiliano. In sintesi i 10 direttori di dipartimento sarebbero superassessori e il coordinamento dei Dipartimenti sarebbe una sorta di entità che sovraintende anche alla stessa la Giunta regionale, in grado di bloccare anche per mesi l’attività del governo regionale perché di fatto sarebbero loro a decidere non solo sulle decisioni del governo regionale, ma sull’organizzazione del personale
». 

«Insomma, secondo l’assessore Palese hanno assunto un vero e proprio ruolo politico e decidono anche sulla Giunta non dando attuazione alle delibere. Alla Regione Puglia sarebbe, quindi, saltata l’agibilità democratica e il governo regionale e la sua maggioranza di centrosinistra sarebbe nelle mani dei capi dipartimento, tradotto: in Puglia ci sarebbe il governo dei tecnici e non più dei rappresentanti eletti dai pugliesi. L’accusa non è di poco conto, ma Palese sbaglia a pensare che in modo autonomo e intraprendente i 10 capi di dipartimento decidono sulla Giunta. La verità è che Emiliano ha una Giunta di Serie A, ed è quella dei 10 direttori di dipartimento, e una Giunta di Serie B, quella con i 10 assessori politici ai quali fa credere che in quel contesto vengono prese le decisioni, poi con i capi di dipartimento decide quali delibere devono avere un canale privilegiato e quali no. Palese o se ne fa una ragione o tragga le conseguenze».

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