Un calendario per celebrare l’eccellenza enogastronomica dell’Alta Murgia

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Un calendario da sfogliare per ammirare le bellezze e i sapori della Murgia immortalati nel calendario 2023 dell’Ente parco e presentato oggi a Bari.

Si tratta di scatti di paesaggi enogastronomici che celebrano i gioielli della tavola e l’unione tra storia, natura e cultura da cui hanno origine. Dodici mesi che raccontano le tipicità del territorio, i presidi Slow Food e i prodotti riconosciuti con i marchi Dop, Igp, De.Co. e Docg come la burrata di Andria, il fungo cardoncello, il pecorino canestrato di Minervino, la mandorla di Toritto, i vini Bombino Nero, Nero di Troia e Verdeca e i dolci tradizionali come il mandorlaccio, il PanCataldo, il panetto e i tenerelli.

«Il calendario è un incredibile strumento di conoscenza delle peculiarità di un territorio, delle ricchezze e valori che lo caratterizzano – ha detto il presidente dell’Ente parco, Francesco Tarantini -. Per questo poniamo grande enfasi nella sua realizzazione, raccontando ogni anno elementi identitari del paesaggio murgiano. L’enogastronomia è il focus del 2023 che abbraccia tradizioni secolari e sapori d’eccellenza».

«Per fare tutela e valorizzazione c’è bisogno di un contesto sano, pulito, non inquinato – ha ricordato l’assessore regionale all’Agricoltura della Puglia, Donato Pentassuglia -. Sta all’azione quotidiana di ognuno di noi preservare il creato, che dobbiamo lasciare a chi verrà dopo»

Nel corso dell’incontro con la stampa è stata presentata la nuova campagna contro l’abbandono dei rifiuti che ha come slogan “Inverti la rotta. Rispetta la Murgia” con i luoghi rappresentativi dei 13 Comuni del parco. Il progetto comprende anche una app per segnalare i rifiuti abbandonati attraverso il proprio smartphone, inviando segnalazioni georeferenziate che potranno riguardare anche focolai di incendio, attività di bracconaggio e atti di vandalismo.

La Regione ha promesso «collaborazione con il Parco sul fronte dei cinghiali: con tutte le forme previste dalla legge, compresa la filiera corta delle carni, cercheremo delle soluzioni per dare risposte serie e sane», ha ribadito Pentassuglia, puntando a creare una filiera che trasformi il problema in opportunità di sviluppo sostenibile. Il Parco dell’alta Murgia ha avviato per questo un progetto innovativo in collaborazione con l’Università di Bari, che ha visto realizzare nuovi prototipi di cattura più efficienti e rispettosi dell’animale e l’acquisto di un impianto mobile di macellazione che sarà in funzione dagli inizi della prossima primavera, al termine dell’iter autorizzativo per realizzare i primi centri in Puglia di lavorazione della selvaggina.

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