Musica, dieci talenti del Sud comporranno un’unica orchestra popolare

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Dieci talenti del Sud a comporre un’unica orchestra di musica popolare: questo l’obiettivo alla base del progetto speciale del ministero della Cultura, ideato e prodotto da La Bazzarra, di cui sono direttore artistico e direttore musicale, rispettivamente, Gigi Di Luca e il compositore Mario Crispi.

Provenienti dalle sei regioni del Sud Italia (Campania, Basilicata, Calabria, Puglia, Sicilia e Sardegna), i giovani musicisti coinvolti si esibiranno sul palco del Teatro Nuovo di Napoli (in via Montecalvario, 16) venerdì 23 dicembre a partire dalle 21: il concerto rappresenterà il culmine di una residenza artistica che li impegna a Torre del Greco dal 19 al 23 dicembre, e durante la quale le esperienze personali e musicali di ciascuno si incontreranno e saranno al servizio del gruppo per un accrescimento al contempo individuale e collettivo. Il tutto sotto l’egida di un festival storico come l’Ethnos che dal 1995 si tiene a Napoli e nei comuni vesuviani, e che con la sua sezione Ethnos Gener/Azioni fa da vero e proprio osservatorio giovanile. Calcheranno, dunque, il palco del Teatro Nuovo:

Raffaele Califano, Marcello De Carolis, Peppo Grassi, Oreste Forestieri, Eufemia Mascolo, Michele Piccione, Hiram Salzano, Antonio Smiriglia, Pier Paolo Vacca ed Emy Vaccari. Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria tramite il circuito Eventbrite. «Un progetto innovativo, di amore per le proprie tradizioni; un progetto di visioni contemporanee perché i giovani sanno leggere la realtà con sguardo nuovo». Così Di Luca che aggiunge:

«C’è un bisogno diffuso di recupero di identità, di riconoscersi nelle radici comuni di un Sud che resta creativamente e artisticamente il punto di riferimento della cultura italiana nel mondo. La Banda del Sud, premiato come progetto speciale del 2022 dal ministero della Cultura, testimonia l’intento di sviluppare azioni professionali di internazionalizzazione della musica del Sud Italia, portandola in giro per il mondo e costruendo per il futuro ponti culturali con il Mediterraneo».

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