Energia, Coldiretti Puglia: “in calo offerta di stelle di Natale”

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L’offerta di stelle di Natale in Puglia è diminuita del 25% a causa dell’aumento dei costi dell’energia. Lo rende noto Coldiretti Puglia, evidenziando che per quel tipo di pianta «sono richiesti fra i 15 e i 20 gradi all’interno delle serre e con le temperature invernali è necessario compensare facendo lavorare al massimo le caldaie con un salasso per i vivaisti». Per l’associazione «a rischio è un settore da primato per il made in Italy con 27mila imprese e circa 200mila posti di lavoro nella filiera del florovivaismo che sta cercando di risollevarsi dopo aver pagato un prezzo pesantissimo alla crisi causata dalla pandemia».

I prezzi delle stelle di Natale variano a seconda delle dimensioni e del vaso e possono andare dai 5 fino ai 150 euro per le varietà più strutturate o per quelle ad alberello. In Puglia il settore florovivaistico si sviluppa sul distretto in provincia di Lecce di Taviano e Leverano, che si estende anche ai comuni limitrofi di Alliste, Maglie, Melissano, Nardò, Porto Cesareo, Racale e Ugento, e quello della provincia di Bari con al centro della produzione e degli scambi Terlizzi, Canosa, Bisceglie, Molfetta, Ruvo di Puglia e Giovinazzo, e altre realtà aziendali sparse nel resto della regione.

In provincia di Lecce il settore florovivaistico rappresenta ben il 12,4% della produzione agricola, mentre in provincia di Bari il settore florovivaistico costituisce il 5,8% del valore della produzione agricola. In realtà, confrontando la distribuzione delle aziende per classi di superficie, si registra che, in termini di dotazione in fattore “terra”, le aziende pugliesi sono mediamente più grandi della media nazionale. Delle 853 aziende floricole, il 65% si colloca tra uno e cinque ettari, mentre a livello nazionale la stragrande maggioranza delle aziende (58,2%) ha una superficie inferiore a un ettaro.

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