Achille Lauro firma quadro sonoro Museo Taranto

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E’ stato presentato questo pomeriggio a Taranto il secondo quadro sonoro ispirato al MarTa. Il quadro sonoro è stato composto da Achille Lauro che si è esibito con una formazione di 30 musicisti dell’Orchestra della Magna Grecia, diretti dal maestro Piero Romano. Achille Lauro, che aveva visitato il MarTa lo scorso settembre, si è ispirato alle “Veneri di Parabita”, figure femminili e conservate al secondo piano del museo. Il quadro sonoro ha lo scopo di integrare e arricchire con un’emozione musicale ciò che si sta vedendo, in questo caso i reperti archeologici del MarTa. Il quadro sonoro può essere ascoltato solo nel Museo utilizzando il dispositivo di un QR Code. Le “Veneri di Parabita”, risalenti al Paleolitico Superiore e quindi a 20mila anni fa circa, sono state rinvenute nel 1966 a Parabita in una grotta scoperta l’anno precedente da Giovanni Piscopo e che dalle statuine ha poi preso il nome (“Grotta delle Veneri”).
Le statuine femminili, realizzate in osso, rappresentano donne caratterizzate da una particolare enfasi degli attributi sessuali, e, secondo gli studiosi, potrebbero aver svolto, a seconda dei contesti di rinvenimento e utilizzo, ruoli diversificati. Se l’aspetto simbolico o rituale connesso alla loro iconografia resta enigmatico, l’idea però che siano da mettere in relazione a un culto della fertilità appare quella più probabile e maggiormente plausibile, affermano ancora gli archeologici.

Nei giorni scorsi al MarTa era stato presentato il primo quadro sonoro. Lo ha composto il maestro premio Oscar Dario Marianelli ed è stato eseguito dall’Istituzione concertistica orchestrale della Magna Grecia. Anche questo si potrà ascoltare solo recandosi al Museo e collegandosi a un QR Code. Stesso sistema di ascolto anche per i quadri sonori della Concattedrale e della Cattedrale, nei mesi scorsi composti, rispettivamente, da Remo Anzovino e da John Rutter.

Il progetto dei quadri sonori rientra in una iniziativa dell’Orchestra della Magna Grecia e del Comune di Taranto con l’obiettivo di valorizzare una serie di beni culturali. I quadri sonori saranno in tutto 15 e saranno completati entro giugno 2026 in coincidenza con la ventesima edizione dei Giochi del Mediterraneo a Taranto.

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