L’Europa nella bufera

92 Visite

Quando fu rapito Moro sembrava che ci fosse un complotto che aveva organizzato tutto. Oggi grazie alla abnegazione dei tanti che si sono cimentati nel tentativo di far luce su quei fatti e, segnatamente, grazie all’on. Gero Grassi, sappiamo che forse le cose erano ancora peggio di ogni fosca immaginazione; quando un Presidente della Repubblica napoletano fu costretto nello stesso anno dell’omicidio Moro a dimettersi per accuse infamanti rivelatesi poi totalmente infondate, evidentemente non tutto era trasparente; quando la lira italiana fu attaccata assieme alla lira sterlina era evidente che assieme alle debolezze ataviche della nostra economia anche un “aiutino” ha favorito la mega svalutazione; quando la lira è stata “quotata” a 1936,27 contro euro per rimanervi per sempre imprigionata nell’euro, evidentemente la decisione è stata frutto non certo di dibattito pubblico ma di altri maneggi ed interessi; e che dire di “mani pulite” che scansò alcuni potentati nazionali? Conviene fermarci qui in questo triste elenco di complotti italici che sono una infinità e che hanno condizionato la nostra politica (e non solo la nostra) con il sistema del fatto compiuto.

Oggi stiamo vivendo una stagione di pulizia nel Parlamento europeo. Come mai la giustizia se ne è accorta? Chi ha fatto la soffiata? C’è stata una soffiata? Quando sono iniziate le indagini visto che i fatti sono iniziati tempo fa? Perché non è venuta fuori una inchiesta sulle attività delle altre lobby, per esempio, bancarie, finanziarie, farmaceutiche, (solo per citare le più chiacchierate) o delle armi o sui fanatici delle digitalizzazioni? Come mai le persone più influenti dell’Europa Unita si preoccupano tanto? Vedono crescere gli euroscettici interni ed esterni oppure temono una implosione delle Istituzioni europee alla vigilia di una recessione storica annunciata ormai da tempo? Forse sanno da dove è venuta l’idea mettere le mani su questa questione? E come mai è coinvolto proprio un paese arabo? forse gli altri potenti lo sono troppo? o sono stati proprio loro? Oppure qualche superpotenza ha deciso che questo ammasso di burocrazia che si chiama Europa Unita ormai è di troppo? Le domande possono essere decine e avremo parte delle risposte quando non serviranno più, cosa che è l’inverso di un sistema democratico. La gente lo sa e non lo tollera più.

La cosa è molto più complicata di quanto sembra e noi italiani che viviamo in un campo di battaglia dove questi scontri sottoforma di complotti ormai sono di casa da anni, sappiamo bene che mai le cose stanno come sembra; e sappiamo anche che il fatto di sapere le cose solo parzialmente, con molti punti interrogativi e molto dopo che avvengono è la fine della democrazia senza se e senza ma. E ne siamo talmente abituati che abbiamo anche teorizzato tutte queste cose dicendo: “è tutto un magna magna”!

Certo è che da questa storia escono vincenti i famigerati complottisti; quelli “dell’avevo detto”!

Nel frattempo la demolizione di ogni tipo di credibilità istituzionale procede imperterrita; solo i politicanti che occupano le poltrone pubbliche fanno vedere di non essersene accorti. La questione è sistemica: dalla fase della mediazione tra interessi contrapposti che vigeva ancora negli anni ’50 e ‘60, le nostre Istituzioni sono passate a quella di chiedere alle organizzazioni private meglio organizzate cosa fare. Molte strategie nell’energia come in politica estera o nella finanza o nella politica bancaria vengono scritte dagli uffici studi della mega società multinazionali. Così ci ritroviamo mondialisti e ci accorgiamo che le mega strutture costano molto di più di quanto producano e non solo sul piano economico ma anche ambientale e sociale; emergono altresì conflitti di interesse tra pubblico e privato o vere e proprie corruzioni. I politologi anche meno raffinati se ne sono accorti ma nessuno sembra preoccupato di nulla. Pure questa mancanza di quello che una volta si chiamava “senso dello stato” porta alla fine dell’Occidente in poco tempo.

I posteri parleranno di questo periodo come di un enorme, tenebroso preludio del ridimensionamento drastico del nostro ruolo nel mondo; come accadde per l’Europa quando allegramente entrò nella Prima Guerra Mondiale.

In ogni caso c’è chi, lontano dalle nostre frontiere, attende pazientemente che il cadavere del nostro sistema gli passi sotto il naso.

CANIO TRIONE

Promo