Bonaccini (PD): l’Italia non può essere un Paese a più velocità

78 Visite

«Ho deciso di partire da Bari, dalla Puglia perché la questione meridionale deve essere una grande questione centrale per il Paese non solo per il Mezzogiorno: non possiamo avere un Paese che va a troppe velocità diverse». Lo ha detto Stefano Bonaccini, presidente della Regione Emilia Romagna e candidato alla segreteria nazionale del Pd a margine di un appuntamento a Bari. Il capoluogo pugliese è stata la seconda tappa del suo tour pugliese. «Prima sono stato a Cerignola (Foggia, ndr) a rendere omaggio a quella grande personalità che è stato Giuseppe Di Vittorio (sindacalista di Cerignola, ndr) perché il Pd deve avere nel lavoro, nella sua dignità e nel suo diritto uno dei punti principali per la propria identità».

«Il fatto che io sia partito da qui è perché sono voluto a partire da una regione, da una città che sono entrambe amministrate molto bene» a conferma «della qualità degli amministratori locali che sapete, io voglio far diventare centrali nel futuro gruppo dirigente del Partito democratico» affinché «non debbano più essere tenuti in panchina ma messi al servizio come classe dirigente che tutti i giorni è misurata dagli elettori e che vincevano o hanno vinto anche quando si perdeva da troppo tempo a livello nazionale».

Iniziare il viaggio che lo porterà alle primarie di febbraio dal Sud «credo sia la dimostrazione di cosa per me significhi un Partito democratico che sia attento ai territori», ha concluso.

Promo