Puglia: parte D-Vino, progetto di formazione de Le Donne del Vino per la scuola

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Pentassuglia: «Non solo promozione e valorizzazione del nostro comparto vitivinicolo ma anche concreta opportunità formativa per i più giovani che si affacciano sul mondo lavoro»

Parte anche in Puglia, dopo l’avvio nelle tre regioni pilota Emilia-Romagna, Piemonte e Sicilia, il progetto di formazione “D-Vino”, ideato dall’associazione nazionale Le Donne del Vino, con il supporto di tutte le delegazioni regionali, dedicato agli istituti per il turismo e alberghieri. Il fine è creare un contatto tra gli studenti e l’intera filiera produttiva del vino: vigneti e cantine, ristorazione, enoteche, giornalisti e addetti alla comunicazione e al marketing, sommelier ed esperti perché Le Donne del Vino comprendono professioniste di tutti questi settori.

Il progetto, presentato nella sede dell’Assessorato all’Agricoltura della Regione Puglia, alla presenza, tra gli altri, dell’assessore regionale Donato Pentassuglia, è ideato e scritto da Donatella Cinelli Colombini, presidente nazionale dell’associazione, Antonietta Mazzeo, delegata per l’Emilia-Romagna, Roberta Urso, delegata per la Sicilia, Roberta Lanero, socia per il Piemonte.

È stato, altresì, presentato anche all’ultimo SIMEI (Salone internazionale macchine per enologia e imbottigliamento di Unione italiana) e il prossimo anno avrà il sostegno del Ministero dell’Istruzione. I temi che saranno sviluppati vanno dal ruolo del vino nella società e nell’economia al linguaggio internazionale del vino, dalle professioni del vino al wine management, dalla storia del vino al vino nelle varie espressioni culturali, dalla conoscenza di vini e territori alla normativa del vino in Italia, dai distretti enoturistici al bere consapevole e responsabile.

Gli indirizzi politici vanno in questa direzione: favorire lo sviluppo dei distretti del vino e delle imprese che producono, somministrano e vendono vino nell’ottica di offrire al consumatore e al turista un’esperienza, prima di tutto. Inoltre, crescono i dati in merito al turismo enogastronomico, negli ultimi anni si registra un +55% con circa 10mila cantine turistiche e più di 14mila visite nelle cantine italiane. Inoltre il vino costituisce un terzo dei ricavi dei ristoranti ed è una delle attività di maggior interesse dei viaggiatori stranieri in Italia. È evidente, quindi, arrivare al mondo del lavoro con una giusta preparazione di base.

«Questo progetto – ha dichiarato Marianna Cardone, delegata per la Puglia de Le Donne del Vino – è un’opportunità per noi professioniste del mondo del vino di entrare nelle scuole e portare la nostra esperienza diretta ai ragazzi in procinto di scegliere il loro futuro. Un’ occasione unica per noi di essere ispirazione per i futuri operatori del settore e sicuramente un valore aggiunto per gli istituti che accolgono il D-Vino di affiancare alla formazione degli studenti l’aspetto pratico per renderli ancora più consapevoli delle scelte che faranno».

Attraverso delle lezioni costruite su un metodo didattico esperienziale, si cerca di dare delle prospettive più concrete ai futuri professionisti del settore alberghiero e turistico e insieme si vuole migliorare la consapevolezza del consumo responsabile. Gli obiettivi: inserire figure professionalizzate nei ristoranti, nelle enoteche e wine-bar, nelle cantine per accogliere turisti, nelle strutture ricettive, negli uffici turistici e apt, tour operator, strade del vino. Le scuole interessate in Puglia sono l’Istituto Alberghiero I.I.S.S. Aldo Moro di Margherita Di Savoia, l’Istituto Alberghiero I.I.S.S Consoli di Castellana Grotte e l’Istituto Alberghiero I.I.S.S. Sandro Pertini di Brindisi.

Le lezioni, della durata di 10 ore per ogni anno del ciclo scolastico, si inseriscono nel 20% di autonomia didattica di ciascuna scuola e sono svolte nell’ambito dell’orario esistente, senza aggiungere ore di lavoro agli studenti. Il lavoro de Le Donne del Vino, che avviene in compresenza con i docenti, è in forma gratuita per l’anno in corso, in quanto si tratta di una fase sperimentale del progetto. I primi tre anni costituiscono una sorta di avviamento, in seguito le scuole in autonomia gestiranno le lezioni con la partnership per le attività sul campo dell’associazione Le Donne del Vino.

«E’ un progetto che mette insieme promozione, valorizzazione del sistema vitivinicolo e formazione professionale in aula e sul campo – ha dichiarato l’assessore regionale all’Agricoltura, Donato Pentassuglia, a margine della conferenza stampa –. Ringrazio la delegazione pugliese dell’associazione Le Donne del Vino per aver messo a punto un progetto che credo rappresenti un’opportunità per i più giovani, che si affacciano sul mondo del lavoro, non solo di scoprire, attraverso produttori ed esperti conoscitori del mondo del vino, la ricchezza del nostro patrimonio enologico».

«Ma anche di conoscere i numerosi sbocchi professionali che questo straordinario settore offre, specie alle ragazze e ai ragazzi. Sono sempre molto orgoglioso nel presentare e sostenere progetti che coinvolgono le scuole, certo della necessità per il sistema agroalimentare pugliese di investire sempre di più e meglio in formazione ed educazione al fine di dare ai più giovani chance e strumenti utili per costruire al meglio il proprio futuro lavorativo. Sono le nuove generazioni adeguatamente formate e motivate la nostra più grande ipoteca per lo sviluppo del nostro sistema rurale, in grado di saper custodire, migliorare, valorizzare questo nostro inestimabile patrimonio economico, ambientale, sociale e culturale che è il sistema agroalimentare», ha concluso.

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