Arpal, Amati e Mennea: “Incarichi a ex DG e dirigente personale inconferibili. Intervenga anti-corruzione”

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«L’incarico all’ex DG e di conseguenza all’attuale dirigente del personale dell’Arpal non erano conferibili, perché la legge vieta di auto-conferirsi o conferire incarichi direttivi in strutture deputate alla gestione del personale a soggetti che rivestono cariche in partiti e movimenti politici e sindacali.  E a riprova di tutto questo c’è che agli atti non risultano le relative dichiarazioni di legge degli interessati, così come constatato durante le più recenti audizioni in Commissione» dichiarano i consiglieri regionali Fabiano Amati e Ruggiero Mennea.

«Si fa presente che questo problema investe la regolarità di tutte le procedure amministrative, a cominciare da quelle concorsuali, ed è attinente alle competenze degli organismi anti-corruzione, da cui siamo in attesa di ricevere dettagliate informazioni. La stranezza del caso Arpal consiste in un dibattito pubblico orientato strumentalmente a trattenersi sugli aspetti relativi alla legittimità o meno della decadenza del DG e a scantonare ogni riflessione sugli aspetti più imponenti e relativi al controllo di legittimità su tutti gli atti di gestione, ossia i motivi per cui il Consiglio regionale si determinò a intervenire con legge per combattere le inerzie e recuperare fiducia nella pubblica amministrazione» concludono Amati e Mennea.

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