Screening visivo neonatale, Amati: “Da oggi è obbligatorio in tutti i punti nascita. Serve a curare meglio gravi malattie”

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«Da oggi in ogni Punto nascita pubblico o privato convenzionato è obbligatorio lo screening visivo neonatale per diagnosticare gravi malattie neonatali ad alto impatto sociale, come la cataratta congenita, le anomalie retiniche, il glaucoma o il retinoblastoma. Il test è già previsto dai Livelli essenziali d’assistenza ma l’esecuzione purtroppo non è diffusa. Il test deve essere eseguito nei primissimi giorni di vita del bambino e ripetuto nei successivi dodici mesi, così da individuare precocemente l’eventuale sviluppo di queste malattie e quindi utilizzare al meglio le terapie» – ha dichiarato il consigliere Fabiano Amati.

«L’esecuzione del test avviene in una stanza oscurata, al fine di generare la dilatazione delle pupille, puntando una luce verso gli occhi del piccolo paziente. La luce attraversa tutte le parti trasparenti dell’occhio, sino ad arrivare alla retina. Se la luce proiettata restituisce un riflesso di colore rosso è possibile escludere la presenza di patologie gravi della vista; se invece la luce proiettata restituisce un riflesso rosso di minore intensità, macchie nere nel riflesso rosso, riflesso bianco o l’asimmetria dei riflessi, si rinvia a uno specialista per la conferma della diagnosi per eventuale malattia. Con quest’ulteriore provvedimento si arricchisce il pannello di screening neonatali, aggiungendosi allo screening SMA e a quello super esteso, rendendo la Puglia la regione italiana più all’avanguardia in questo campo» – ha concluso Amati.

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