Emergenza idrica: S. Fontana (Confindustria Puglia) “Acquedotto tra Italia e Albania progetto strategico”

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«In Italia non c’e’ una politica industriale né una energetica. Paghiamo l’inadeguatezza della classe politica che non ha saputo pianificare i fabbisogni dell’industria italiana che va alimentata con l’energia, non con le parole. L’emergenza idrica sarà la prossima che dovremo affrontare». Cosi Sergio Fontana, presidente di Confindustria Puglia e presidente di Confindustria Albania, rilancia in una intervista al quotidiano on-line Beemagazine del gruppo The Skill (beemagazine.it), l’idea del progetto di un acquedotto tra i due paesi. «L’Albania è un paese ricchissimo di acqua che non usa, l’Italia, soprattutto al Sud, si sta desertificando sempre più. Questo progetto (85 km di condotta sottomarina e 120 km sulla terraferma, da Argirocastro a Galugnano per 150 milioni di metri cubi d’acqua all’anno) è strategico per l’approvvigionamento di un bene primario ma anche per suggellare il rapporto di fratellanza tra albanesi e italiani».

Fontana spiega come si potrebbe finanziare l’opera: «Costerà un miliardo di euro e le nazioni decideranno chi parteciperà al progetto. Noi abbiamo aziende che sono eccellenze in Italia e nel mondo nella realizzazione di grandi opere pubbliche. In Puglia abbiaamo l’acquedotto pubblico più grande d’Europa e la prima stazione appaltante. Ci sono le competenze, c’è bisogno della volontà politica. Se c’è questa le risorse finanziarie non mancheranno per realizzare l’opera. Il presidente Emiliano ha eccezionali rapporti con il premier Edi Rama, ci sono i primi contatti per valutare la fattibilità del progetto. Migliaia di lavoratori albanesi e italiani lavoreranno all’opera – evidenzia Fontana – il ponte Morandi è stato realizzato in tempi record, per quello sullo Stretto di Messina ne stiamo ancora parlando. Io avrò modo di presentare il progetto al sottosegretario Mantovano e al Ministro Fitto che sono persone serie e capaci».

Il presidente di Confindustria Puglia spiega quali sono i vantaggi, senza dimenticare la storia dei rapporti tra Italia e l’Albania: «E’ cresciuta tantissimo negli ultimi anni, l’ Italia è il suo primo partner commerciale. Nessuno dimentica quando gli albanesi sbarcavano sulle nostre coste scappando dalla dittatura comunista cercando da noi una vita migliore. Durante la pandemia, in un momento in cui l’Italia era fortemente colpita dal Covid, l’Albania ha inviato medici e volontari per aiutarci. Dopo il terremoto in Albania del 2019, noi pugliesi siamo stati i primi a prestare aiuto inviando immediatamente una colonna della nostra Protezione Civile. Siamo due popoli uniti da legami umani, culturali, economici».

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