Taranto, Magalò (Coni): “in città tangibile voglia di riscatto”

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«Complimenti al lavoro che sta facendo Taranto, anche per i partenariati che sta mettendo in campo per I Giochi del Mediterraneo. In questi giorni ho vissuto la città: è tangibile la forte atmosfera di riscatto e la leva è lo sport. Il mondo sportivo che rappresento vuol lasciare il segno: la città è pronta a riprendersi con gli interessi tutto ciò che ha patito». Lo ha detto il presidente del Coni Giovanni Malagò, intervenendo stamattina alla conferenza “II Project financing nello sport», curata dal comitato organizzatore dei XX Giochi del Mediterraneo – Taranto 2026.

«Certo, c”è da lavorare – ha proseguito – a cominciare dalle infrastrutture, sfera che esula dal mondo sportivo ma i Giochi di Taranto lasceranno una grande eredità. La settimana prossima il ministro Abodi mi ha annunciato di voler istituire una cabina di regia con tutti gli interlocutori istituzionali».

«Abbiamo intenzione di arrivare alla data dei Giochi costruendo con tutti i paesi partecipanti intese che possano consentire all”economia, alla cultura, alla medicina, alla tecnologia di crescere assieme allo sport. Questa idea deve essere sostenuta anche dal Governo, come peraltro si è impegnato a fare e come sta facendo per le Olimpiadi invernali di Cortina» – ha continuato il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano ricordando che «la Regione Puglia, il Comune di Taranto, la Provincia e le altre città coinvolte stanno facendo un lavoro straordinario. Ma siamo ancora nella fase delle nozze con i fichi secchi. Perché i primi stanziamenti sono arrivati, ma serve un quadro economico complessivo che ci consenta di reggere. Non avevamo mai detto che avremmo fatto da soli, ma avevamo chiesto l”aiuto del Governo, a differenza delle Olimpiadi di Cortina dove Lombardia e Veneto pensavano di fare da soli, ma adesso chiedono soldi nonostante la ricchezza immensa di quelle regioni».

Per i giochi saranno sottoposti a riqualificazione lo stadio Iacovone di Taranto e il nuovo palazzetto di Brindisi. Nel primo sono previsti 3 aree parcheggi, spazi commerciali, centro congressi, centro di medicina sportiva, aree uffici e coworking e un hotel alto 80 metri con piscina scoperta, bar panoramico e servizi vari, firmato dall”architetto Marco Piva. Lo stadio – concepito secondo gli standard internazionali Uefa 4 – ha 16.500 posti a sedere su unico anello, con in tribuna ovest servizi hospitality, palchi, area stampa e broadcast. Previsto anche un ristorante interno, nell”ottica della fruizione dedicata anche alle famiglie. Il nuovo Palazzetto di Brindisi – New Arena, presentato da Alessandro Bolis dell”ICS, avrà una capienza di 5.200 posti. Comprende anche un campo di allenamento e uno esterno, aree commerciali e di ristorazione. Ha una previsione gestionale – con partner e global sponsor – di 50 anni e come struttura polifunzionale prevede 100 eventi sportivi annui e altri legati all”intrattenimento, anche grazie a tecnologia d”avanguardia (orientate ad esempio agli e-Games).

«Taranto – ha sottolineato il sindaco della città e presidente del Comitato organizzatore Taranto 2026, Rinaldo Melucci – è protagonista di una fase di grande cambiamento e transizione. I Giochi contribuiscono a raccontare una Taranto diversa, il riposizionamento di una comunità, una città che si apre all”Europa. Un grande evento come questo dimostra che la leva pubblica può essere un grande attrattore, ma l”ultimo miglio spetta ai privati, alle imprese. E in questa linea si pone il progetto del nuovo stadio, che segnerà una svolta per la riqualificazione urbana di un quartiere come Salinella, già oggetto di grande attenzione da parte dell”agenzia regionale Asset».

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