Pug Taranto, Di Gregorio (PD) risponde a Fratelli d’Italia

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“Opposizione preventiva o tardiva? A priori, a prescindere, a qualunque costo? Come definire la sortita di Fratelli d’Italia sul Piano Urbanistico Generale di Taranto?” A chiederlo è il consigliere comunale e regionale Vincenzo Di Gregorio (PD). “Le sollecitazioni prima che un atto amministrativo venga adottato hanno senso – continua – e ben vengano i contributi costruttivi all’azione amministrativa. A questo servono, d’altronde, le sedi istituzionali: formulare proposte e discuterle”.
Secondo Di Gregorio “l’elaborazione del nuovo Pug è un lavoro complesso che Taranto attende da 40 anni. Ora, con il conferimento dell’incarico all’architetto Karrer finalmente vedrà la luce. E forse, se non ci fosse stato lo scioglimento del Consiglio comunale ad opera di alcune forze politiche tra cui proprio Fratelli d’Italia, a quest’ora l’elaborazione del Pug sarebbe in fase più avanzata”.
“In questi anni – aggiunge l’esponente dem – l’Amministrazione Melucci ha fatto del dialogo e del confronto con gli stakeholders del territorio il suo tratto distintivo più forte. Solo i distratti o chi finge di esserlo, può non averlo notato”.
“Ridurre il consumo di suolo e puntare sulla rigenerazione dell’esistente sono priorità del Pug in fase di elaborazione – conclude Di Gregorio – come già annunciato dal sindaco Rinaldo Melucci, a dicembre, in una seduta monotematica del Consiglio comunale di Taranto, su questi temi ci sarà un confronto ampio che servirà a raccogliere sollecitazioni, spunti, suggerimenti. Ci attendiamo il contributo di tutti e un confronto vero nelle sedi istituzionali”.

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