Sicurezza: Governo, convocazione sindacati di Polizia (Siulp, Siap e Sap) necessaria e urgente

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Se è vero che la sicurezza pubblica è un bene, un patrimonio della collettività da difendere e da tutelare, è altrettanto vero che sicurezza non ci può essere, se chi è preposto ad attuarla e garantirla, a sua volta non è garantito e tutelato.

Abbiamo subito apprezzato quanto dichiarato in tema di politiche della sicurezza dal presidente Meloni, anche per il riconoscimento al lavoro quotidiano degli uomini e donne delle forze di Polizia nel suo discorso alla Camera dei Deputati ma è doveroso evidenziare che, detto riconoscimento, deve concretizzarsi nel necessario confronto tra Governo e mondo sindacale e delle rappresentanze militari in occasione dei lavori preparatori al varo della legge finanziaria.

Va considerato che i poliziotti e le autorità di pubblica sicurezza, rendono alla collettività, attraverso il mantenimento dell’ordine pubblico, un servizio che si rivela come l’indicatore della qualità democratica del Paese e della sensibilità civile del suo sistema politico di governo, funzione in cui risiede l’essenza stessa della nostra democrazia

La sicurezza è un bene di tutti, va interpretata con spirito di servizio di una diversa o rigenerata filosofia culturale della Repubblica, se si vuole interpretare con autenticità, l’idea dell’interesse pubblico della Nazione che, in tema di sicurezza pubblica è sigillata nella legge 121/81 attraverso la centralità della funzione esercitata e affidata alle Autorità di Pubblica Sicurezza, Nazionale, Provinciale e Locale.

E in tale ambito che ci aspettiamo la convocazione, come previsto dalla legge, dei rappresentanti sindacali dei Comparti Sicurezza, Difesa e Soccorso Pubblico per la consultazione a Palazzo Chigi, affrontando le strategie da adottare in favore della categoria rappresentata, rammentando che il contratto di lavoro è già scaduto da un anno per il triennio 2022/2025, la programmazione e pianificazione delle risorse e degli strumenti occorrenti per garantire la sicurezza della collettività sapendo che, passato il momento degli slogan, ora occorre concretezza e pianificazione pluriennale per lo sviluppo economico, politico e sociale dei nostri territori

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