E PERCHÉ NON…

102 Visite

Quando i sinistri di ogni ordine e grado, dai capi ai loro cortigiani cosiddetti “artisti” fino a qualche bella mente qua sopra, criticano il provvedimento sui “rave” all”insegna del “e perché non?” cercando altre situazioni sulle quali intervenire, dalle curve negli stadi, alle marce su Predappio fino ai “morti in mare” e, perché no, alla mafia e la ”ndrangheta, la guerra in Ucraina etc., dimostrano non tanto di essersi svegliati ora, come se tutte queste cose finora non fossero esistite e debba risolverle il nuovo Governo in una settimana, no.

Oltre alla manifesta incapacità, dimostrano un fondo di verità ancora più grande.

Se con gli strumenti attuali situazioni come i rave party fossero già state risolvibili, il fatto che nessuno abbia proceduto ad attivarli significa una cosa molto semplice: che la Sinistra ha occhieggiato e occhieggia volentieri ad aggregazioni abusive a base di alcool, droga, stupri e porcherie varie.

I rave sono la versione “outdoor”, fuoriporta, dei centri sociali, mica è difficile.

La Sinistra ha, insomma, un atteggiamento idealmente e, direi, sentimentalmente diverso nei confronti di questi happening.

Più che legittimo, per carità.

Solo che questa cosa che si chiama “Ordine” che a voi richiama tanto i regimi autoritari, nella sua semplicità, ha riscontrato il gradimento dell” elettorato che, probabilmente, scegliendo il Centro Destra, ha scelto di liberarsi di chi la pensava come voi.

Sarà un popolo bue e ignorante, come lo considerate, che si fa affascinare dagli sceriffi, sempre come li chiamate voi, però è così.

Il prode Oliviero Toscani per difendere i rave ha richiamato Woodstock, io invece richiamerei un altro famoso festival, quello dell”isola di Man.

Fate così, sceglietevi un”isola e andatevene là.

Noi, ignoranti a cui piacciono gli sceriffi, faremo di tutto per non sentire la vostra mancanza.

PINUCCIO TARANTINI

Promo