Il consigliere Amati (Pd): la legge regionale pugliese sull’obbligo vaccinale dovrebbe essere estesa a tutte le regioni

72 Visite

«I medici e gli infermieri italiani devono essere vaccinati per tutte le principali malattie, compresa l’influenza. Così come fanno, senza alcun obbligo, la maggior parte di essi, limitando i rischi di contagio delle persone malate a cui prestano le cure. Per questo spero che il PD nazionale promuova in tutte le regioni un programma di prevenzione vaccinale aderente alla prova scientifica e alla Carta di Pisa, cominciando con il deposito in ogni Consiglio regionale di proposte di legge come quella pugliese».

 Lo dichiara il Consigliere regionale PD Fabiano Amati, promotore delle leggi regionali della Puglia sull’obbligo di vaccinazione per gli operatori sanitari.

«I medici e gli infermieri scettici sui vaccini, sono come orologiai in contestazione con il tempo che passa. Le leggi pugliesi prevedono l’obbligo di vaccinazione per il personale sanitario, sulle vaccinazioni previste dal Piano nazionale vaccinale. Si tratta in buona sostanza di norme organizzative per eseguire le indicazioni delle disposizioni statali, esercitando il dovere di concorrere nella legislazione. Legislazione concorrente significa, infatti, il dovere per le regioni di eseguire le norme di principio dello Stato e non il diritto di disapplicarle quand’anche sia lo Stato stesso a fornire un’istigazione. Trovo non giustificabile, infatti, l’Italia a velocità differenti. Tutte le regioni italiane dovrebbero fare come la Puglia e avere dunque norme idonee per assicurare la vaccinazione per epatite B, morbillo, parotite, rosolia, varicella, difterite, tetano, pertosse, influenza, tubercolosi e Covid».

«Per questo spero che il PD nazionale promuova una massiccia campagna di legiferazione regionale, per evitare di vedere il nostro Paese allontanarsi dalla prova scientifica e prendere la strada della magia e della superstizione».

Promo