I MEDICI NO VAX TORNANO A LAVORO

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Il nuovo governo reintegra quattro mila medici non vaccinati e li rimette al lavoro. Avrebbero finito la loro sospensione a dicembre, ma servono. Si scopre che molti di essi sono anziani e non torneranno per questa ragione al lavoro.

Una cosa da poco, direte, ma non così la pensano a sinistra. Emiliano (sostenuto da certo Palese tempo addietro vicino alla destra e oppositore di Emiliano nella corsa alla Presidenza della Regione) insiste nel voler conservare l’assetto sanitario vecchio e non vuole che lavorino.. pochi lo capiscono: che senso ha discutere di due mesi in più o in meno di sospensione dal lavoro se il vaccino non impedisce né di contrarre la malattia, né di contaminare gli altri? Inoltre si è scoperto che il COVID-19 si può curare peraltro con sistemi già noti durante la pandemia. Cioè non servivano le chiusure e non serve il vaccino. Quella che era santificata come scienza e quindi incontestabile come moderno Vangelo, è stato uno svarione come tante terapie (quasi tutte) del passato che ovviamente sono state superate dai progressi. Altro che due mesi di sospensione!! Qui ce n’è abbastanza per processare una intera classe politica inclusi i sedicenti migliori. Ma si insiste ad allarmare la gente e cercare di segregarla perché? Per evitare che chi si è vaccinato si senta stupido, dice qualcuno. Forse, diciamo noi, perché se pensa di essere stato stupido e costretto a fare cose che liberamente non avrebbe fatto, potrebbe arrabbiarsi. E questo diviene più plausibile. Si tiene il punto e da sinistra si insiste nel terrorismo sanitario, per non far arrabbiare troppo i propri elettori che farebbero passare tutti i sinistri nel numero degli estinti, almeno politicamente.

Ma quello svarione se dichiarato apertamente ed ufficialmente oltre alla ovvia reazione emotiva della gente provocherebbe l’inabissamento della credibilità già zoppicante delle istituzioni. Chi crederebbe più a un signore in giacca e cravatta che dice che se non ti vaccini muori? Essendo stata toccata la credibilità delle Istituzioni, i nuovi governanti fanno -non dico fronte comune con i precedenti politici- ma un po’ li coprono. Fino a quando potranno coprirli? Peraltro utilizzare la credibilità delle Istituzioni per indurre e costringere la gente a comportamenti dettati da motivazioni ancora non chiare e certamente non nell’interesse dei cittadini, non è reato da poco specie se commesso da un politico.

Quindi serve ricostituire la credibilità delle Istituzioni! Come? Giustiziando a furor di popolo i responsabili? Meglio di no!

Invece servirebbe che la costituenda commissione faccia severissima giustizia garantendo che si conosca nel più breve tempo un responsabile e una motivazione a tale scempio. Prima che la giustizia venga fatta dalla gente comune a modo suo.

Ma c’è un dettaglio che le sinistre (e non solo loro) sottovalutano: la gente ha votato per milioni di ragioni personali ma per una ragione comune a tutti: i cittadini vogliono cambiare, non solo persone ma leggi. Certo la Meloni è molto più morbida dell’elettore medio e quindi la prende un po’alla larga e non solo sulla questione sanitaria, ma la gente non conosce e non può conoscere i dettagli tecnici… ha solo capito che per un disastro del genere qualche testa deve rotolare (metaforicamente) se lo stato è super partes e se è -almeno un po’- giusto. Non solo, si deve anche dire dove andare se la via di sinistra si è rivelata suicidaria in ogni aspetto.

Quindi alla Meloni chiamata a questa missione che per come è l’Italia ha le connotazioni di “impossibile”, diciamo di non indugiare su queste questioni di nulla: avanti come un bulldozer! chi ha sbagliato venga additato esplicitamente al pubblico ludibrio e voltiamo pagina.

CANIO TRIONE

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