Pesca, in Puglia settore in crisi anche per caldo anomalo

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Il caldo delle ultime settimane sta mettendo in difficoltà il settore ittico a causa della proliferazione di alghe che provocano la moria o il mancato accrescimento di pesci e militi. Lo denuncia Coldiretti impresa pesca Puglia. Nella laguna di Lesina (Foggia) l”assenza di piogge e le alte temperature delle acque stanno causando la moria dei pesci, mentre nella laguna di Varano la salinità eccessiva ha inibito la fotosintesi ed il metabolismo delle ostriche – aggiunge Coldiretti Impresa Pesca Puglia – ma con il nutrimento che scarseggia non crescono a sufficienza, con gli allevatori che sono fermi e assistono all”anossia delle ostriche.

«La situazione è aggravata – spiega l”associazione – dalla mancata manutenzione dei canali che risultano ostruiti, causando la mancata circolazione delle acque e la conseguente stagnazione con la proliferazione di alghe che proliferano a temperature tra i 18 e i 22 gradi».

«Servono interventi per rivitalizzare il ricambio delle acque – sottolinea Coldiretti Impresapesca – anche perché la tendenza all”innalzamento delle temperature è ormai strutturale in Puglia. Il settore è in crisi anche a causa dei rincari. La produzione ittica derivante dall”attività della pesca è da anni in calo e quella dell”acquacoltura resta stabile, non riuscendo a compensare i vuoti di mercato creati dell”attività tradizionale di cattura – conclude l”associazione – Una rinascita che passa per il mercato e sulla quale Coldiretti sta cercando di impegnarsi a fondo, facendo partire iniziative nei Mercati di Campagna Amica che hanno come obiettivo la vendita diretta, la semplificazione e la tracciabilità».

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