Garante dei disabili. Perrini: fuori la politica dalla nomina

65 Visite

«La politica non si divida sulla nomina del garante dei disabili. Perché la disabilità è una condizione che tocca tutti, ma in modo particolare chi la vive nel quotidiano direttamente o attraverso la cura di un disabile e per questo serve una nomina che possa rappresentare tutti coloro che si ritrovano in quella situazione. Chi sarà, perciò, nominato, per altro dopo due anni e mezzo e la perdita improvvisa di Giuseppe Tulipani, non deve essere scelto per una tessera di partito in tasca o perché scelto per logiche di amicizie e legami » – lo dichiara l vice presidente della Commissione Sanità e consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Renato Perrini, ribadisce la necessità di avere un garante apolitico.

«In Commissione Sanità come Fratelli d’Italia ci siamo astenuti non perché abbiamo qualche riserva personale sulla terna scelta su 44 curricula (Antonia Margiotta, Antonio Giampietro e Giuseppe Muolo), ma perché ci piacerebbe conoscere perché gli altri 41 sono stati scartati. E’ evidente che i tre hanno i requisiti previsti dal bando, ma probabilmente anche gli altri – avendo presentato domanda – li hanno. I pugliesi, ma soprattutto i disabili pugliesi hanno diritto a essere rappresentati da una persona che loro, e non la politica, ‘riconoscono’. Per questo condividiamo il rammarico di alcune associazioni dei disabili che avrebbero voluto partecipare alla Commissione anche solo nella veste di uditori» – ha proseguito Perrini.

«Perciò, ribadiamo che la nomina non deve essere fatta, come solitamente avviene, per motivi di consenso elettorale. Se fosse così sarebbe davvero deleterio» – ha quindi concluso il vice presidente della Commissione Sanità e consigliere regionale di Fratelli d’Italia.
 

Promo