IV Commissione, riesaminato il ddl su foreste e filiere forestali: chiarimenti su libretti UMA

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La IV Commissione presieduta da Francesco Paolicelli, ha recepito all’unanimità gli emendamenti di natura tecnica presentati dall’assessore all’agricoltura Donato Pentassuglia, in merito al disegno di legge in materia di foreste e filiere forestali, ritornato in Commissione dopo essere stato anche iscritto all’ordine dei lavori consiliari. Il disegno di legge nasce dall”esigenza di aggiornare la normativa regionale al decreto legislativo 3 aprile 2018, n. 34 (Testo unico in materia di foreste e filiere forestali), adottando un nuovo testo unico in materia che introduce innovativi approcci concettuali e nuovi strumenti operativi, derivati dagli impegni internazionali del Paese e dalle nuove politiche europee in materia forestale, di agricoltura, ambiente, paesaggio, commercio e sviluppo rurale. Per le sue specificità geografiche ed ecologiche, la Puglia custodisce un inestimabile patrimonio di biodiversità, pari alla sua vulnerabilità ecologica.

Nel testo di legge sono stati definiti puntuali indirizzi politici di programmazione, al fine di tutelare e valorizzare attivamente la risorsa forestale regionale e creare nuove opportunità di sviluppo.  Vengono apportando le modifiche necessarie per garantire la coerenza delle norme e per adeguare, aggiornare e semplificare il linguaggio normativo, risolvendo eventuali incongruenze, in considerazione dei consolidati orientamenti giurisprudenziali.

Il provvedimento prevede di promuovere la tutela e la gestione sostenibile e razionale del bene bosco, garantendo il recupero ecologico e produttivo dei terreni degradati e abbandonati, il presidio del territorio, la sicurezza idrogeologica e la prevenzione dagli incendi boschivi, la salvaguardia del paesaggio e della biodiversità, la lotta ai cambiamenti climatici, lo sviluppo socioeconomico e la crescita occupazionale delle aree interne e rurali della Regione, riducendo l”approvvigionamento extraregionale di materiali legnosi e valorizzando le filiere locali; migliorare le funzioni e i compiti amministrativi in materia di boschi e foreste riservate alla competenza della Regione e quelle attribuite o delegate agli enti locali e funzionali; disciplinare gli strumenti di programmazione e pianificazione forestale in coerenza con gli strumenti di politica e pianificazione regionale e territoriale in materia di tutela di ambiente, paesaggio, dissesto idrogeologico e incendio boschivo, nonché di sviluppo socioeconomico locale e regionale; disciplinare le attività di gestione del demanio forestale e delle proprietà forestali pubbliche e private; disciplinare e semplificare il sistema autorizzativo in materia di tagli boschivi e relativamente al vincolo idrogeologico; disciplinare e semplificare il sistema autorizzativo in materia di trasformazione del bosco e misure compensative; promuovere e disciplinare la produzione forestale e dei prodotti forestali non legnosi; promuovere e disciplinare l”associazionismo dei proprietari forestali pubblici e privati, nonché la vivaistica forestale; disciplinare la viabilità forestale; aggiornare le disposizioni in merito all”albo delle imprese forestali, alla formazione e alla competenza professionale degli operatori forestali; introdurre disposizioni in merito alle azioni di imboschimento, rimboschimento e recupero delle aree degradate, abbandonate e silenti; aggiornare le disposizioni inerenti le statistiche, l”inventario e la carta forestale; promuovere la ricerca e la sperimentazione. Per la stesura del provvedimento le strutture regionali si sono avvalse della collaborazione del Centro Politiche e Bioeconomia del Crea di Roma e del contributo e confronto con il Tavolo Tecnico Consultivo Forestale Regionale.

La Commissione ha affrontato in sede di audizione la questione relativa all’informatizzazione dei libretti Uma, su richiesta del capogruppo di Con Giuseppe Tupputi. Alla presenza dell’assessore regionale Donato Pentassuglia, sul punto hanno dato chiarimenti sia il direttore di InnovaPuglia che il responsabile in materia dell’Assessorato all’agricoltura.  La gara dell’importo di 9 milioni di euro è stata bandita nel marzo 2021 e aggiudicata a gennaio 2022, ma sarà necessario di altro tempo perché si dia avvio alla nuova mega infrastruttura telematica che comprende anche l’informatizzazione dei libretti Uma, che vedrà di fato la dematerializzazione degli stessi.   Quanto alla clausola valutativa contenuta nella legge regionale “Disposizioni per favorire l’accesso dei giovani all’agricoltura e contrastare l’abbandono ed il consumo dei suoli agricoli”, il presidente Paolicelli ha comunicato che la Giunta ha provveduto a stilare una relazione che sarà inviata al Consiglio regionale.

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