Sicurezza, discorso Meloni. Segretario Generale del Siap Tiani: bene parole Premier, riconosciuto lavoro quotidiano delle Forze dell’Ordine

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«Vogliamo prendere l’impegno di riavvicinare ai cittadini le istituzioni, ma anche di riportare in ogni città la presenza fisica dello Stato. Vogliamo fare della sicurezza un dato distintivo di questo esecutivo, al fianco delle nostre forze dell’ordine, che voglio ringraziare qui oggi per l’abnegazione con la quale svolgono il proprio lavoro in condizioni spesso impossibili, e con uno stato che a volte ha dato l’impressione di essere più solidale con chi minava la nostra sicurezza di quanto lo fosse con chi, invece, quella sicurezza rischiava la vita per garantirla». Così Giorgia Meloni nel discorso di insediamento alla Camera, martedì 25 ottobre.

Apprezzamento è stato espresso dal Segretario Generale del Siap, Tiani. «Abbiamo apprezzato -scrive in una nota il rappresentante del Sindacato degli Appartenenti alla Polizia- quanto dichiarato in tema di politiche della Sicurezza dal Presidente Meloni, anche per il riconoscimento al lavoro quotidiano degli uomini e donne delle Forze di Polizia nel suo discorso alla Camera dei Deputati. Ciò premesso riteniamo doveroso evidenziare che detto riconoscimento, certamente sarà consacrato come primo atto dal necessario confronto con il mondo sindacale e delle rappresentanze militari con il Governo in occasione dei lavori preparatori al varo della legge finanziaria». 

«Considerato che i poliziotti e le Autorità di pubblica sicurezza, rendono alla collettività, attraverso il mantenimento dell’ordine pubblico, un servizio che si rivela come l’indicatore della qualità democratica del Paese e della sensibilità civile del suo sistema politico di governo, funzione in cui risiede l’essenza stessa della nostra democrazia, che pretende il giusto contemperamento di libertà e legalità. La sicurezza è un bene di tutti, va interpretata con spirito di servizio di una diversa o rigenerata filosofia culturale della Repubblica, se si vuole interpretare con autenticità, l’idea   dell’interesse e dello spirito pubblico della Nazione che, in tema di sicurezza pubblica è sigillata  nella legge 121/81 attraverso l’esclusività e centralità della funzione esercitata e affidata alle Autorità di Pubblica Sicurezza, Nazionale, Provinciale e Locale. Se è vero che la sicurezza pubblica è un bene, un patrimonio della collettività da difendere e da tutelare, è altrettanto vero che sicurezza non ci può essere, se chi è preposto ad attuarla e garantirla, a sua volta non è garantito e tutelato», conclude Tiani.

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