Nulla osta del consiglio regionale per il riordino della normativa in materia di Valutazione di Impatto Ambientale

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Approvato a maggioranza, con nove voti contrari e un astenuto, il disegno di legge contenente l’organizzazione e le modalità di esercizio delle funzioni amministrative in materia di valutazioni ed autorizzazioni ambientali, proposto dal Dipartimento ambiente. 

L’esigenza di legiferare in tal senso nasce dalla necessità di riordinare complessivamente le disposizioni normative regionali in materia di valutazioni ed autorizzazioni ambientali, in coerenza con le disposizioni nazionali vigenti, con le finalità di allineare la normativa nazionale e regionale superando le attuali criticità, eliminare i ritardi e aggravi istruttori derivanti dalla vigente normativa regionale non coordinata né congruente con le disposizioni statali e raccogliere organicamente in un unico testo le disposizioni in materia di valutazione ed autorizzazioni ambientali, superando la vigente frammentazione della disciplina. 

L’articolato disciplina, inoltre, le procedure per progetti con impatti ambientali interregionali e la partecipazione della Regione alle procedure di VIA di competenza statale. 

Il testo di legge si compone anche di alcuni allegati che contengono l’elenco degli interventi soggetti a VIA obbligatoria di competenza della Regione, Provincia o Comune; degli interventi soggetti alla verifica di assoggettabilità a VIA di competenza regionale, provinciale o comunale; delle attività soggette ad AIA, distinguendole fra quelle di competenza della Regione (gestione dei rifiuti) e di competenza della Provincia (attività energetiche, produzione e trasformazione dei metalli, industria dei prodotti minerali, industria chimica, gestione rifiuti); delle attività di escavo e posa in mare di cavi e condotte, le cui autorizzazioni all’immersione in mare del materiale da esse derivante, vengono distinte tra quelle di competenza regionale o provinciale.

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