Dal Museo dal Mare un’imbarcazione per i Circoli Velici di Taranto

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“Una piccola imbarcazione con un fortissimo valore simbolico”. Così Alessandro Maruccia, ideatore del Museo dal Mare ha definito la cerimonia svoltasi ieri mattina sulla spiaggia di Viale del Tramonto a San Vito.

 

Una barca, classe “Optimist”, come quelle usate per imparare a navigare a vela, è stata portata a nuova vita. Ha lo scafo in legno di mogano, è stata costruita in un cantiere ungherese nel 1970 ed è stata restaurata con cura dal comandante Vincenzo Giannese che ieri l”ha donata al Museo dal Mare.

 

“Siamo orgogliosi di annoverare questa imbarcazione nella nostra flotta – afferma Alessandro Maruccia – perchè si tratta di una barca d”epoca unica nel suo genere che il comandante Giannese aveva restaurato per i suoi nipoti. L”imbarcazione è in piena efficienza, il Museo dal Mare se ne prenderà cura, provvederà alla manutenzione e alla gestione. Questa barca diventerà il simbolo della nostra missione cioè promuovere, diffondere, incentivare la cultura del mare per farne il vero elemento identitario di Taranto da cui far nascere un nuovo modello di sviluppo economico e sociale. La piccola barca a vela, infatti, sarà messa a disposizione dei circoli velici di Taranto e sarà presente ai nostri eventi perchè racchiude in sè gli elementi della tradizione e dell”innovazione, rivolgendosi ancora oggi ai giovani che vogliono imparare ad andare a vela. La prima realtà a cui è stata affidata è il Circolo Velico Azimuth”.

 

Il simbolico varo  si è svolto a San Vito nell”ambito del Festival di Storia Tarantina che ha avuto come tema conduttore “Il Mar Grande e le Isole Cheradi”. A Viale del Tramonto, infatti, il Museo dal Mare ha messo a disposizione alcune imbarcazioni per un escursioni a vela in Mar Grande. “E” stata una bella manifestazione – aggiunge Maruccia – tra sport, mare, gastronomia e cultura. Dalla nostra abbiamo avuto una splendida giornata di sole quasi estivo”.

 

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