Caporalato: l’impegno della Puglia nel contrasto al fenomeno dello sfruttamento del lavoro

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 Cinque regioni del Sud – Puglia, Sicilia, Campania, Calabria e Basilicata – sono impegnate nella sfida contro il caporalato. E per farlo, hanno coinvolto decine di soggetti dei territori, tra enti pubblici e terzo settore, per diffondere in tutto il Mezzogiorno servizi e azioni contrasto del fenomeno dello sfruttamento del lavoro.

È il risultato del progetto “Su.pr.Eme” – Sud protagonista nel superamento dell’emergenza in ambito di grave sfruttamento degli stranieri – finanziato dalla commissione europea nell’ambito dei fondi Amif, che ha visto la Puglia, come coordinatrice, protagonista dell’ultima Agorà della condivisione che si è svolta a Palermo.

«Il progetto – afferma Giampiero Losapio, direttore del consorzio Nova – restituisce una fotografia di un lavoro profondo e capillare fatto sui territori su un tema complesso come il caporalato, che necessita di un approccio a 360 gradi e multidimensionale».

«Ci stiamo interrogando – conclude Losapio – su come salvaguardare il patrimonio di consapevolezza accumulato in termini di sensibilizzazione delle comunità al tema della condizione dei migranti impegnati nei campi e di servizi attivati per alleviare il disagio abitativo, facilitare il trasporto sui luoghi di lavoro e accompagnarli nei processi assistenza sanitaria e di integrazione».

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