Verrà effettuata l’autopsia sul corpo del 69enne deceduto al S. Annunziata di Taranto

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La procura di Taranto indaga sulla morte di un 69enne, ex guardia giurata di San Giorgio Jonico, avvenuta domenica scorsa al pronto soccorso dell’ospedale Santissima Annunziata, dove l’uomo era stato accompagnato il giorno prima.

I familiari (la moglie e le due figlie) hanno presentato un esposto tramite l’avv. Cosimo Nesca, chiedendo di accertare eventuali responsabilità da parte del personale medico. Il pm Francesca Colaci ha aperto un fascicolo fissando l’autopsia che sarà eseguita giovedì 20 ottobre dal medico legale, Alberto Tortorella, in collaborazione con Salvatore Silvio Colonna, specialista in anestesia e rianimazione.

L’Asl di Taranto in una nota precisa che sabato scorso «il paziente si è recato presso la guardia medica di San Giorgio Jonico alle ore 11.15, lamentando vomito e diarrea; il medico di guardia ha appurato che il paziente era affetto da altre malattie. Alle 13.02, il paziente giunge al Pronto Soccorso del SS. Annunziata e, preso in carico dal triage, gli viene assegnato il codice Azzurro».

«Viene visitato dal medico di turno che evidenzia – aggiungono dall’ Asl – come il paziente abbia malattie pregresse di una certa importanza e dispone consulenza cardiologica e altri esami».

La visita cardiologica, è scritto nella ricostruzione dell’Asl, «conferma uno scompenso cardiaco, mentre gli esami di laboratorio e i raggi non evidenziano ulteriori criticità. Il paziente viene così allocato nella Osservazione Breve, un luogo protetto, dove è costantemente monitorato dal personale del Pronto Soccorso, oltre che dagli specialisti degli altri reparti appositamente convocati per le consulenze; segue la terapia indicata ad integrazione della terapia domiciliare». La notte «non si registrano – osserva l’Azienda sanitaria – evidenti criticità e la mattina seguente vengono effettuati ulteriori accertamenti che mostrano un lieve miglioramento dei parametri respiratori. Alle 19.40 di domenica 9 ottobre il paziente evidenzia una insufficienza respiratoria acuta; il tempestivo intervento dei sanitari e gli esami strumentali indicano una situazione critica che viene trattata con le manovre rianimatorie previste da protocollo. Alle 20.29 – conclude la nota – viene registrato il decesso del paziente».

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