Lo strappo di Visco

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Visco, Governatore della Banca d’Italia nonchè membro del consiglio direttivo della BCE, ci dice che rialzi dei tassi “eccessivamente rapidi e pronunciati” deliberati dalla Bce “finirebbero per aumentare i rischi di una recessione”. C’è anche il “rischio di far deragliare il debito pubblico dal percorso di rientro, in rapporto al prodotto, iniziato lo scorso anno – un percorso necessario per preservare la possibilità di ritorno a una crescita economica forte e duratura”. (da: il fatto quotidiano)

Cioè seguire gli USA nell’aumento dei tassi non va bene.

Per fortuna se ne parla! Da queste colonne più volte abbiamo scritto che l’inflazione da costi non è vera inflazione nel senso che non si combatte aumentando i tassi ma aumentando le produzioni che è cosa diversissima. Esprimiamo ovviamente l’auspicio che il nostro Governatore sia ascoltato dai suoi colleghi su queste nostre antiche tesi.

Però da quando è iniziata l’inflazione e l’aumento dei tassi in Europa, il dollaro si è fortemente apprezzato sull’euro nonostante in Europa i tassi siano saliti; se adesso la crescita di questi ultimi si ferma la nostra moneta scenderà ancora di più.

Inoltre il costo del servizio del debito ampliato da Draghi e i suoi “debiti buoni” porta lo spread sempre più su. Che si fa?

Nel contempo complice anche il caro energia siamo in piena recessione che ci sarà ufficializzata con il consueto ritardo, dalle statistiche nazionali fra qualche mese quando le imprese saranno bell’e chiuse.

Il governo uscente non ne sapeva nulla? Non sapeva che l’aumento dei costi energetici avrebbe rincarato i prezzi e quindi ridotto i consumi che avrebbero mandato fuori mercato i produttori nazionali? E non sapeva Draghi che i tedeschi volevano ormai da un anno il rincaro dei tassi che sarebbe stato fatale per noi?

Adesso che la Germania non può contare sul gas che viene via Baltico anche loro si troveranno nella nostra situazione.

Il nuovo governo ha una gatta da pelare non indifferente: noi non possiamo accettare l’aumento dei tassi che ci ucciderebbe; loro non vogliono accettare una riduzione dei tassi che li condannerebbe ad avere una moneta debole. Come te ne esci? solo se divieni indipendente energeticamente (a rischio di passare antimondialista o sovranista) ti puoi salvare; e anche sulla questione del costo del danaro è lo stesso: solo se hai tassi di interesse pensati per la nostra inflazione/deflazione (non quella media europea cioè franco-tedesca) ti salvi…se no, vai a picco, come sta accadendo.

CANIO TRIONE

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