Arrestati cinque scafisti e un minore per gli sbarchi a Taranto

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 Cinque scafisti sono destinatari di provvedimenti di fermo e di arresto dopo indagini a Taranto. Fermato, inoltre, il giovane complice di uno degli scafisti, un minorenne. A tutti sono contestati i reati di favoreggiamento all’immigrazione clandestina e di traffico di esseri umani. La polizia ha individuato i cinque attraverso le testimonianze e il racconto dei migranti sbarcati a Taranto per essere trasferiti e accolti nell’hotspot allestito nel porto. Dopo l’arrivo lo scorso 10 settembre della nave Humanity, la Squadra Mobile ha individuato in un uomo di 36 anni di nazionalità gambiana il presunto scafista di una piccola imbarcazione con a bordo 25 persone salpata dalle coste libiche, e lo ha sottoposto a fermo di polizia giudiziaria. Dopo l’arrivo di un’altra unità con migranti a bordo il 22 agosto scorso, sono stati individuati tre bielorussi come scafisti di un gommone soccorso in acque internazionali con a bordo circa 100 migranti in gran parte di nazionalità afgana e pakistan. Ai tre è stata applicata la misura cautelare in carcere disposta dal gip di Taranto, provvedimento notificato nel carcere di Siracusa dove i tre bielorussi sono attualmente detenuti per altri reati. Infine, dopo l’arrivo del 14 luglio scorso della Geo Barents a Taranto, la polizia ha individuato un siriano di 27 anni e un sedicenne camerunense. Il ragazzo, fornito di gps, ha aiutato il siriano nella navigazione. Dopo le indagini, in raccordo con la Procura ordinaria di Taranto e quella presso il Tribunale dei Minorenni di Taranto, il siriano è stato portato in carcere a Taranto mentre il 16enne a Lecce, al centro prima accoglienza minori.

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