Castellucci (Cisl-Puglia): è interesse comune riaprire il confronto tra forze politiche, istituzioni, parti sociali

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«Concluse le elezioni è giunto il momento di riprendere il lavoro sui territori e nei territori. Solo se riusciremo, tutti insieme, istituzioni, politica e parti sociali, a trovare risposte concrete adeguate, e se manteniamo presente la stella polare del bene comune e degli interessi generali del Paese potremo raccoglierne i frutti. E questo vale anche nelle articolazioni locali a cominciare dalla Regione Puglia dove il confronto, partendo dalla ‘Cabina di regia per il lavoro e lo sviluppo della Puglia’, nonostante le conclamate buone intenzioni, non è andato al di là di pochi incontri. C’è bisogno di un cambio di passo». Lo afferma in una nota il segretario della Cisl Puglia, Antonio Castellucci. «In questa direzione – evidenzia – si muove anche la ‘Agenda sociale, Ripartire insieme’, proposta qualche settimana fa dalla Cisl a tutte le forze politiche per sollecitare sostegni a imprese, lavoratori e famiglie, garantendo, per esempio, una nuova cassa integrazione per le aziende che non licenziano, integrazione al reddito delle persone, un tetto sociale al costo dell’elettricità, l’azzeramento dell’Iva sui beni di largo consumo per le fasce deboli, affrontare il nodo pensioni e riforma fiscale e il rilancio del manifatturiero».

«Siamo preoccupati – prosegue – per i numerosi tavoli di crisi regionali, per le difficoltà delle fasce più deboli, in particolare per i nuclei familiari con pensionati, beneficiari di trattamento minimo, lavoratori percettori solo di ammortizzatori sociali, dei numerosi disoccupati e di tanti ‘working poor’. Nella nostra regione sono circa 200mila i lavoratori poveri, 2milioni di inattivi, 440mila famiglie in povertà relativa e oltre 205mila disoccupati».

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